Qui voglio parlarvi di un’opera monumentale, un libro imperdibile, pubblicato nel 2005 negli States e finalmente tradotto in italiano (uscirà a settembre 2011).

Imperdibile perchè apre gli occhi e guida tanto l’attento lettore, quanto il medico più aperto e critico verso la scoperta di ciò che il “sistema” vuole continuamente nascondere sotto lo zerbino di alcuni FANTASIOSI ASSIOMI DA TUTTI RITENUTI VERI ED INCROLLABILI (“Se non mangi la carne, poi diventi anemico!”. “Devi bere tanto latte e mangiare formaggio per prevenire l’osteoporosi!”).

Bene, cominciamo con un semplicissimo concetto, un inglesismo: ci stanno pigliando per il culo. Eh già, Ravanello non è pazzo. Si applica e studia. E cosa scopre?

Scopre che questo libro non è un libro tra tanti, non è l’ennesima teoria o l’ennesima piccola ricerca o l’ennesima trovata o l’ennesima idiota dieta ma è, semplicemente, lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora, durato ben 27 anni: i soggetti esaminati sono diverse decine di migliaia e sono oggetto di analisi dal 1983. Questo studio è stato realizzato in collaborazione con varie università, l’Università di Oxford, la Cornell University, l’Accademia cinese di Medicina preventiva e l’Accademia cinese di Scienze mediche ed in esso sono stati messi a confronto dati di pazienti americani, nippo-americani e cinesi.

E come si chiamerà mai quest’opera? THE CHINA STUDY di T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell II (per i dettagli, clikkate qui).

L’evidenza scientifica emersa dal China Study, detto anche “Progetto Cina” suggerisce che la concezione contemporanea ed occidentale di dieta sia da rivedere radicalmente e che un’alimentazione basata esclusivamente o prevalentemente sui vegetali (proprio come gli schemi alimentari tradizionali e  millenari appartenenti ad ogni popolo vissuto sulla terra) può offrire insuperabili vantaggi per la salute. Tra i risultati più importanti del Progetto Cina è emersa la stretta associazione tra i cibi di origine animale ed il cancro. Ma non solo.

Nel suo libro Campbell dimostra che oggi vi è una grande confusione sulle nozioni nutrizionali e che questa confusione è abilmente prodotta da lobby influenti, istituzioni governative e studiosi irresponsabili; l’autore inoltre critica duramente le diete “inventate” da moderni profeti (la dieta a zona, quella del gruppo sanguigno, ecc … ecc … ) perchè sganciate dall’osservazione della storia e dell’alimentazione dei popoli.  Già l’introduzione ci guida verso incredibili e scioccanti scoperte: “Malgrado l’abbondanza di informazioni e opinioni, pochissime persone sanno davvero che cosa dovrebbero fare per migliorare la loro salute. Queste scoperte dimostrano che una buona dieta è l’arma più potente di cui disponiamo contro la malattia:

  • un cambio di alimentazione può permettere ai pazienti diabetici di sospendere l’assunzione di farmaci;
  • una cardiopatia può essere fatta regredire solo con la dieta;
  • è possibile prevenire i calcoli renali con una dieta sana;
  • le vitamine e gli integratori alimentari non vi forniranno una protezione a lungo termine dalle malattie;
  • i medicinali e la chirurgia non sono in grado di curare le malattie che uccidono la maggior parte degli americani;
  • probabilmente il vostro medico non sa di che cosa avete bisogno per ottenere il miglior stato di salute possibile.” (clikkate qui).

Poichè sicuramente il Vostro medico non lo sa, perchè non glielo suggerite voi?

Il China Study è stato “definito dal New York Times il “Grand Prix” dell’epidemiologia” ed è stato realizzato sotto il coordinamento di questo incredibile ricercatore, il Dr. Campbell. Ma chi è costui? “Il Dr. Campbell era un candidato improbabile per diventare uno dei principali scienziati a sostegno dell’alimentazione senza carne. “Sono cresciuto in una fattoria dove si producevano latticini. Ho mangiato una gran quantità di carne e uova,” dice. “Ho persino scritto la mia tesi di dottorato sul modo di produrre proteine animali più efficientemente in modo che si potessero mangiare più cibi animali.” Ma una volta che iniziò a fare ricerca nel campo della nutrizione negli anni ’60, questo difensore del consumo di carne si convinse che un’alimentazione il più povera possibile di prodotti animali era di gran lunga la scelta più sana. “Ho prestato attenzione a quello che l’evidenza scientifica mi stava mostrando,” dice. Ora la sua alimentazione è per oltre il 98% vegetariana, e lui e sua moglie, Karen, hanno allevato cinque figli che si nutrono essenzialmente di una dieta a base di vegetali.

Vale davvero la pena ascoltarlo: “Stiamo consumando di gran lunga troppi cibi animali. Dobbiamo allontanarci da questa abitudine. Dovremmo invece mangiare più cibi vegetali. I prodotti animali sono ricchi di grassi e forniscono colesterolo. Sono una fonte povera di fibre e antiossidanti. E il loro elevato contenuto di proteine è stato chiaramente messo in relazione a molte malattie letali dell’Occidente. Un’alimentazione a base di cibi vegetali è più probabile promuova un buono stato di salute e riduca nettamente il rischio di problemi cardiaci, cancro, diabete, osteoporosi, calcoli biliari e renali. Cambiate l’alimentazione in modo tale che le proteine derivino quasi esclusivamente da cereali, legumi e verdura.” (per approfondire, potete consultare i bellissimi aggiornamenti del sito della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, link here.)

Fa impressione riflettere sul coraggioso percorso professionale di T. Colin Campbell PhD: “Nato e cresciuto in una fattoria; tirato su a latte intero munto direttamente dalla mucca e nutrito con sana carne di animali vissuti in libertà. E’ stato un promotore della dieta americana a base di carne, uova e latte. E’ uno scienziato puro, uno di quelli che si fanno domande e sono disposti a trovare risposte opposte a quelle che si aspettavano, un pensatore indipendente.” (se volete approfondire vi consigliamo il blog del Dott. Vannetiello, link here).

Lui ha avuto il coraggio di smentire se stesso. E noi?

Ciò che oggi è incredibile è che la vastità di studi e articoli che dimostrano in modo solido le connessioni dirette tra salute e alimentazione è totalmente ignorata dall’industria delle malattie, dagli istituti dei tumori e dalle tabelle nutrizionali. “THE CHINA STUDY” è uno studio “monumentale”, le cui conclusioni salverebbero miliardi di vite o meglio, eviterebbero sofferenze enormi che percepiamo come inesorabili mentre sono superflue. Ma sono necessarie ad un sistema sanitario/politico/finanziario che si basa sulle malattie, sulla sofferenza e sulla paura“. “Questo è anche un appello ai miei colleghi oncologi, cardiologi, nutrizionisti e medici in generale per un confronto nel tentativo di cambiare rotta.” (Link here). Se volete approfondire, Ravanello Curioso vi segnala anche la voce “China Study” su wikipedia (link here), nonchè due brillanti bigini sul China Study: prima parte & seconda parte.

Per concludere Ravanello pensa anche questo. Il vero problema, il problema nascosto, è la conoscenza: non è la mancanza di cibo, ma la reale mancanza di democrazia. Con Frances Moore Lappé, americana, i cui libri sono stati tradotti in tutto il mondo, ma non in Italia, diciamo che: “Di cibo ce n’è più che in abbondanza”, ma dov’è “la democrazia che potrebbe rendere il cibo disponibile per tutti?”. “La “democrazia viva” non è soltanto politica, ma anche economia, educazione, capacità di lavorare assieme”. “Per avere una “democrazia viva”, si deve lottare non solo contro un certo tipo di economia, ma anche contro le contraddizioni insite in un’economia in cui convivono capitalismo e consumismo: il primo punta all’accumulo di denaro, mentre il secondo vuol farlo girare il più velocemente possibile. A restare schiacciati sono gli uomini …”. “Preferisco parlare di conflitto tra capitalismo e mercato. Nel Monopoli il gioco termina perché uno si prende tutto e questo accade nella realtà, perché il denaro produce denaro fino a quando si arriva alla concentrazioni immense di ricchezza nelle mani di pochi. Questa concentrazione di capitale è in conflitto con la capacità della gente di partecipare e quindi non c’è un libero mercato che in realtà è ucciso dal capitalismo.”.

E senza il web, sarebbe morto anche il libero mercato della conoscenza. Che ne dite di dare un occhio anche al documentario “A delicate balance?”

Ravanello, che è buono e sa che ora vi consumate nell’attesa della pubblicazione del The China Study, vi ha riservato una sorpresa; su youtube, ha scovato i video delle conferenze del dr. Campbell sottotitolati in italiano.

Ecco qui il primo:

Di seguito, ne trovate altri 8.

Dall’America all’Italia il passo è comunque breve e ci sono ottime notizie per noi del Bel Paese: qui, in Italia, abbiamo cervelli di prim’ordine! Il Prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto dei Tumori (in alcuni precedenti dossier di Ravanello, potete trovare interessanti informazioni su di lui e sulla sua attività: link here, here, here and here) vanta un’importantissima attività di ricerca sul tema e prima e con Campbell è arrivato alle medesime conclusioni.

Vi basterà digitare il nome di Berrino su youtube per sentire quello che ha da dire; se vi va, potete partire da qui. E Ravanello ci tiene a ripetere con il prof. Berrino: fate un bel corso di cucina naturale per riscoprire alimenti e sapori dimenticati!

Ah! ma lo sapete che persino Bill Clinton ha letto The China Study ed è diventato vegano? (Fonte Wikipedia: “In 2010 after cardiac surgery, former U.S. president Bill Clinton mostly adopted the plant‐based diet recommended by Caldwell Esselstyn, Dean Ornish and T. Colin Campbell.”). Certo, se l’avesse letto quando era Presidente, forse … avrebbe potuto … magari … ah già all’epoca era in altre faccende affacendato!

Ma alla faccia di Bill Clinton, anche noi ci rifaremo. A settembre sicuramente sentiremo parlare del libro The China Study ai TG nazionali e regionali e leggeremo milioni di articoli sui giornali. Politici e Medici si organizzeranno per definire le nuove linee guida nazionali in tema di alimentazione ed intervenire immediatamente per correggere l’alimentazione nostra e quella dei nostri figli. Nelle scuole, negli ospedali, nei luoghi di lavoro e nelle case assisteremo a rivoluzioni. L’educazione alimentare diventerà una materia obbligatoria, insieme ai corsi di cucina per tutti, perchè è facile capire che la prevenzione passa principalmente attraverso i fornelli.

Uhm. O forse tutto questo non accadrà, perchè qualcuno nasconderà, ancora una volta, la polvere sotto lo zerbino?

Un buon, buon, buon approfondimento da Ravanello Curioso!

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