Ravanello rifletteva su quanto é dura la vita di un vegano on the road. Se poi questo sciagurato vegano é anche macrobiotico e, in fondo in fondo, predilige la scelta biologica … … beh é praticamente destinato a morire di fame.

Ma veniamo subito al miracolo. Ravanello partiva piú di un mese fa per il Messico, speranzoso di potersi rifugiare in generose porzioni di arroz e frijoles & tacos con verduras con le quali sopravvivere nelle 6 settimane di fantasmagoriche vacanze che lo attendevano.

Eh giá … peccato poi scoprire che tutti i frijoles sono “insaporiti” con manteca de cerdo e che non esiste cibo che il messicano “tipo” non condisca con un’abbondante dose di mantequilla!! E quindi il viaggio da Cittá del Messico, passando per Morelos, Campeche, Oaxaca, Chiapas, Tabasco, Quintana Roo, Yucatan e isole ha comportato anche un buon allenamento ingegneristico per riuscire a trovare le combinazioni culinarie meno lontane dal proprio essere bio-macro-vegan!

Certamente la ricerca non é stata infruttosa: il Messico é veramente generoso con chiunque, a patto di non abbassare mai la guardia! I tacos con le papas sono squisiti, le enchiladas con flor de calabaza, le quesadillas (sin queso, por favor!!) con strepitoso huitlacoche, gli elotes con sal y limòn, i tlacoyos con frijoles, gli itacates con nopalitos … tutte prelibatezze che rimetterebbero al mondo chiunque! Ma questo ha comportato uno snervante slalom tra le pietanze offerte dai ristoratori o dai venditori ambulanti, vessati a loro volta da strane domande: Discùlpeme, esto tiene carne? tiene pollo? (perché in Messico la carne ed il pollo non sono la stessa cosa! attenti a specificarlo, altrimenti ve lo infilano ovunque!) tiene pescado? tiene mantequilla? leche? huevo? crema? … che fatica!!

E poi, un giorno, il miracolo … ! Di ritorno da una sana e rilassante giornata di mare a Tulum, lungo la sua avenida principale, ecco che spunta un’insegna inaspettata, un faro nella notte piú buia, un’oasi nel deserto del palato ormai ridotto all’arsura piú nera: “HUNGRY VEGGIE”!

Ravanello, dopo il primo momento di stupore, realizza in pieno il senso di quella scritta: in Messico, a onor del vero e senza nulla togliere a questo meraviglioso paese, un vegano rischia sul serio la morte per inedia! E te credo che sta AFFAMATO!! E quindi, pronti via, Ravanello e famiglia si fiondano dentro ed ordinano il meraviglioso piatto misto proposto dalla casa!

I piatti di Hungry Veggie sono deliziosi e curati, i sapori inediti e gli accostamenti azzeccati. L’intingolo di arancia e cocco e il profumo di zenzero mi ritornano ancora alla mente! Ravanello invita tutti coloro che siano di passaggio a Tulum a fare un gustoso salto in questo ristorante e coglie infine l’occasione per salutare i due ragazzi del locale: continuate cosí, il mondo é pieno di vegani affamati!

Le foto purtroppo non rendono giustizia alla bontá ed al bel ristorantino (Ravanello é stato colto di sorpresa ed aveva con sé solo il cellulare di sera … e questo, ahinoi, non fa miracoli).

Sul sito happy cow, trovate i dati del ristorante: “Hungry Veggie – Av Tulum pte/saturno, Kululcan sur – Tel: 984-120-6267 – Vegan-friendly, American, International, Italian, Thai, Juice bar, Take-out. Offers hummus, curries with tofu, soya meat, veggie burgers, chips, spaghetti, a range of juices, teas and coffee. Wi-fi. Has outdoor seating. Wheelchair accessible”.

Che dire poi dei prezzi? per un Europeo un ristorante assolutamente popolare con i suoi 60 pesos (ossia meno di 4 euro) per il piatto misto compreso di agua de limòn o de jamaica fatta in casa! Da mangiarci tutti i giorni!

Bene, ora Ravanello torna a finire le sue lunghe vacanze in terra messicana e manda un caro saluto a tutti gli amici! Ci risentiamo la seconda settimana di settembre!

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