Oggi Ravanello si ammazza di noia e che fa? Decide di cimentarsi nel commento di un testo e, come è pratica diffusa (temo l’abbia inventata un comunista!), sceglie proprio di leggere un articolo di un quotidiano.

La selezione del testo è ovviamente casuale, così come la scelta della testata giornalistica. Non gliene abbia nessuno se sfiga lo incolse.

A pag 41 della cronaca di Libero Milano si legge: “Il cibo “bio” di Pisapia fa schifo a tutti i bambini. Gli studenti bocciano la sperimentazione del nuovo menù arancione“.

Libero del 16 settembre 2011.

Liberi tutti di leggerlo.

Qualcuno potrebbe pensare ad una trovata del Ravanello.

Eh no Signori! Ravanello è scienziato nell’indole e di ossessiva maniera e, se cita, cita verbatim. E se una rondine non fa primavera, qui il titolo tocca vette di poesia: “Il cibo “bio”    F – A      S – C – H – I – F – O    a tutti i bambini“.

Ravanello ne è certo: l’autore occhieggia all’avanguardia di Palazzeschi o quanto meno tira in ballo l’Assiuolo di Pascoli.

Occhiello o sopratitolo, eccolo servito: “Gli studenti bocciano la sperimentazione del nuovo menù arancione“. E qui Ravanello si arrende subito, non è più allenato ed abbandona l’analisi, che di Antìtesi in Sinestesìa il lacerante dubbio se lo porta via.

Molto meglio è farsi guidare dalla cronaca per vedere, ben bene, di che trattano questi tremendi tremendi MENU’ ARANCIONI. Recita il testo: “Il vicesindaco Maria Grazia Guida lo ha presentato sabato scorso gonfiando il petto e lodando la svolta arancione delle nuove ricette“.

Ravanello dichiara sin d’ora, ed a futura memoria, che lui non c’era mentre il vicesindaco si gonfiava e se c’era, dormiva! Ravanello ignora persino che faccia abbia il vicesindaco di Milano, ignora se, come e quando gonfi il petto (con rispetto parlando per una delle massime autorità milanesi, s’intende!) e si premura di rassicurare i lettori sul fatto che “la svolta arancione” è una burlata di un copy a corto di colori.

I fatti (analessi … aridaglie!).

Già con l’ex Sindaco Moratti ed il Direttore Generale di Milano Ristorazione, Dott. Roberto Predolin, molti genitori ravanelli delle commissioni mensa di Milano proposero la sostituzione di piatti nocivi per la salute dei loro figli; in più occasioni chiesero l’eliminazione dai menù scolastici di alcuni piccoli ed insignificanti dettagli, tra cui:

  • il prosciutto cotto ai solfiti (per intenderci, quello striato all’Uni Posca Fluo);
  • la mozzarella tedesca (per chi non la ricorda, era di colore blu);
  • la carne macinata dalla composizione sconosciuta (lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino, pelle, ossa, sangue, viscere, eccetera … se li mescoli, credo assomiglino ad un rosso-burger!);
  • la frittata fatta con uova pastorizzate (fate un test: prendete un bambino che abbia mangiato almeno una volta presso una mensa di Milano Ristorazione e domandategli cos’è il “disco volante”, quello giallo!);

… … e altre trascurabili amenità.

Ordunque si seggano sollevati i lettori più spaventati: oggi non vi è stata nessuna svolta arancione, anche se, in effetti, un pò di fluorescenza è stata eliminata; tranquilli, oggi si assiste solo al proseguio di un lavoro iniziato con la precedente amministrazione che, già nella primavera di quest’anno, ebbe il merito di compiere il primo e timido passo verso il “bio”, sostituendo la mozzarella blu-cobalto con formaggelle nostrane, biologiche ed a km ZERO.

Ma proseguiamo, che la lettura, ormai, ci avvince.

Verdure crude a inizio pasto, piatti vegetariani in tutte le salse, prosciutto cotto bandito dalla tavola.

W – e – n – d – y,    L – e – t      M – e      E – x – p – l – a – i – n      S – o – m – e – t – h – i – n – g     T – o     Y – o – u!!!

Ed ecco il lettore in preda ad un attacco di panico ed il bambino terrorizzato già nella prima settimana di scuola!

Ok! Calma! Respira, respira … al mio 3 aprirai gli occhi, solo QUANDO TE LO DICO IO, QUANDO TE LO DICO IO, QUANDO TE LO DICO IO, QUANDO TE LO DICO IO … e … …

Ok. Ora provo a spiegartelo, non c’è nulla di cui avere paura, ci sono qui IO CON TE.

Le verdure crude a inizio pasto non mordono: le carotine fresche e il sedano croccante potrebbero anche piacere ai bambini, ma è in corso una sperimentazione di cui si attende l’esito! Nel dubbio, non gliele diamo, va bene?

I piatti vegetariani? ah già, sembrano comunisti e dire che pure la Ministra Brambilla è vegeteriana e promuove molteplici attività in tal senso! Uhm … hai ragione, deve essere per via dei capelli arancioni che mangia pasta e fagioli.

Ok: se dico pasta e fagioli, ti viene paura? E con la “pasta e cecicolei che non deve essere nominata” come la mettiamo?

E’ un vero casino! Abbiamo i figli terrorizzati da un manipolo di comunisti, armati di mestolo, che si aggirano tra le mense scolastiche invocando la maledizione senza perdono: “Banditum Prosciuttinum Cottum!”. Ma perchè? Cosa è successo veramente in quelle scuole, perchè nessuno li ha fermati? Da quando le mense sono state occupate dagli arancioni, dai vegetariani e perchè Danny gira libero con il suo triciclo, W – e – n – d – y?

Sentiamo meglio l’autore e la cronaca di quanto accaduto e come siamo arrivati a questo punto!

In almeno tre scuole di Milano, un caldo e triste giorno di fine luglio, degli ignari bambini “hanno gustato, per la prima volta nella storia della mensa, la nuova frittatina di ceci con rosmarino“. “Risultato? l’85 % degli alunni, recita il verbale ufficiale, ha rifiutato il piatto già dalla prima osservazione, riferendo che il giudizio negativo é provocato dal “sapore strano” della pietanza. Scuola diversa, identiche facce di disgusto“. “Il vento arancione, in tavola, non sfonda. I bambini, se potessero, mangerebbero tutti i giorni pizza e patatine“.

Comunque è proprio vero che le nuove generazioni sono più sveglie dei ragazzi di una volta; oggi basta uno “sguardo” per “assaggiare” … e subito si capisce il “sapore strano”, non serve mica mangiarlo: è tutto tempo perso. E pensare quanto ero “de coccio” io!

Non vi fanno tenerezza queste povere creature che, bontà loro,  “già dalla prima osservazione” hanno capito che ‘sta robaccia aveva un “sapore strano“? Che fortuna, che pericolo scampato!

Dei poveri innocenti bambini costretti ad assaggiare per la prima volta in vita loro    L – A       F – A – R – I – N – A – T- A! Ed hanno pure provato a prenderli per il culo chiamandola “frittatina di ceci”. Ora si che c’è da farsela sotto!

Orbene Ravanello, che comunque non ha partecipato a questa scandalosa imposizione e si dissocia da questi metodi incivili e barbari, chiede pubblicamente perdono, a nome di tutti i genitori ravanelli per aver imposto cotanta esecrabile sevizia e promette che mai più si ripeterà in futuro quanto accaduto.

Oggi i dati parlano chiaro: pizza e patatine battono la farinata 2:0. Ed il Sindaco Pisapia, insieme ai quei banditi delle Commissioni Mensa Milanesi, è già corso ai ripari: da lunedì ci sarà pizza i giorni dispari e patatine quelli pari. La pizza al gusto puffo ovviamente, perchè la mozzarella “bio” italiana non piace proprio a nessuno.

La farinata continuerà ad essere servita solo ai professori ed ai presidi, che, tanto, sono tutti comunisti.

“Libero” avrà così mezza pagina in più da riempire. Con buona pace nostra e dei suoi lettori.

E tutti vissero felici e contenti.

Un buon, buon appetito a tutti da Ravanello Curioso.

(*) Non so perchè ma ricordo qualcuno che disse che Chomsky, uno che da giovane portava sicuramente i capelli arancioni, “ha affermato di essere riuscito, grazie ad un minuzioso lavoro di studio e interpretazione di una immensa mole di ogni tipo di documenti, a smascherare numerosi casi di utilizzo fraudolento delle informazioni, nonché ad evidenziare la piattezza conformistica dei media.” 

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