Ecco a voi la seconda parte della trascrizione della conferenza del Dott. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, Istituto Nazionale Tumori di Milano, del 7 settembre 2011 dal titolo “Il cibo del bambino”; per chi lo desideri, la conferenza è ascoltabile clikkando qui.

Dopo aver affrontato, nel precedente post, il tema dell’obesità e dell’alimentazione iperproteica cui costringiamo i nostri bambini, il prof. Berrino tocca ora argomenti altrettanto interessanti quali quelli dello svezzamento, della colazione (che sia buona, perché è ESSENZIALE per la salute dei nostri figli) e del ruolo chiave dei genitori nel cambiamento verso un’alimentazione migliore.

E lo sapevate che:

  • non c’è nessun bisogno di dare gli omogeneizzati di carne ai bambini?
  • e che le raccomandazioni del Ministero della Salute, seguite nella ristorazione scolastica, sono obsolete e superate eppure ancora attuate? i nostri bambini vengono così bombardati di cibi proteici e questo danneggia, giorno dopo giorno, la loro salute!
  • ed infine che la colazione fatta con cibi ad alto indice glicemico (pane raffinato, merendine, ecc …) equivale ad un minor sviluppo delle cellule nervose ed anche ad un minor QI (quoziente intellettivo)?

Ebbene, forse è il caso di rispolverare le nostre conoscenze in tema di buona alimentazione, se davvero desideriamo fare il miglior servizio alle nostre piccole e splendide creature!

Buona lettura!

“Se noi ai bambini, nel periodo di transizione, nello svezzamento, nel primo anno di vita, nei primi due anni di vita, diamo una dieta ricca molto di proteine è più facile che questi bambini siano obesi quando hanno poi 7 – 8 – 10 anni. Si sa che i bambini allattati al seno diventano meno frequentemente obesi.

Il latte materno ha il 7 % di proteine, ossia il 7 % delle calorie che da il latte materno vengono dalle proteine, mentre invece i latti artificiali hanno una proporzione ancora maggiore e quello di mucca ancora più elevata.

Il latte materno ha poche proteine e tanti grassi, i latti artificiali hanno meno grassi e più proteine; adesso si tendono a fare dei latti umanizzati ed ad avvicinarsi sempre di più al latte materno, però hanno sempre più proteine.

I bambini costantemente sopra la mediana di consumo, cioè il 50 % di bambini che mangiano più proteine tra i 12 ed i 24 mesi, hanno un rischio doppio di sviluppare una condizione di eccessiva adiposità.

E QUI SAPETE CHE ABBIAMO UN RUOLO NOI MEDICI: NOI MEDICI, I PEDIATRI SOPRATTUTTO, ABBIAMO RACCOMANDATO PER ANNI DI SVEZZARE I BAMBINI CON GLI OMOGENEIZZATI DI CARNE. Nei libri di pediatria c’è scritto: “date 50 gr di carne al giorno ai bambini”, perché hanno bisogno di ferro e 50 grammi di carne significa avere 10 grammi di proteine, ma 10 grammi di proteine solo il totale delle proteine di cui ha bisogno un bambino di 6/7/8 mesi, che pesa 6/7 kili e, quindi, una volta che ha mangiato quel vasetto di omogeneizzato, non dovrebbe proprio più mangiare proteine.

IN REALTA’ NON C’è NESSUN BISOGNO DI DARE GLI OMOGENEIZZATI DI CARNE AI BAMBINI. Questa convinzione dei pediatri è basata su studi ben fatti, MA LA CUI INTERPRETAZIONE E’ SBAGLIATA.

Studi fatti negli anni 40 in cui hanno misurato quanto ferro c’è in un bambino alla nascita, quanto ferro c’è in un bambino ad 1 anno, e quindi quanto ferro deve assumere un bambino tra la nascita ed un anno, per potere stare bene e non diventare anemico. E allora siccome di proteine e di ferro nel latte materno ce n’è poco, il ferro del latte non è tanto assorbibile, il ferro dei vegetali è poco assorbibile, allora l’unica possibilità – per chi condusse lo studio   allora – fu quella di concludere con la prescrizione di “mangiare la carne”. Il problema di cui non hanno tenuto conto i pediatri è che quegli studi non erano stati fatti su bambini che avevano mangiato carne, ma i bambini erano stati svezzati con le pappe di cereali, come si faceva una volta, ed allora è evidente che i bambini sono capaci di utilizzare il ferro che c’è nel latte materno molto bene, molto di più, molto meglio di quello che pensano i fisiologi ed i pediatri.

Non c’è nessun bisogno di dare la carne ad un bambino che sta bene, che è nato a termine (se è nato prematuro potrebbe essere importante dargli la carne perché le sue riserve di ferro potrebbero essere molto basse).

L’alimento migliore per il neonato è il latte di mamma e non possiamo pensare che un bambino che mangia per 1 anno intero ANCHE SOLO IL LATTE DI MAMMA abbia qualcosa che non va nella sua alimentazione, perché allora dovremmo pensare che il PADRE ETERNO ha fatto le cose in un modo sbagliato?

E così via. Uno studio ha tovato che un consumo elevato di proteine animali che è associato ad un aumento di peso dopo anni ed un aumento di altezza (0,5 cm), però altri studi non trovano differenze.

Mediamente i nostri bambini nei primi due anni mangiano tra le 2 e le 5 volte di più delle proteine di cui hanno bisogno.


Ed il meccanismo con cui le proteine favoriscono lo sviluppo dell’obesità è che una dieta molto ricca di proteine fa aumentare i fattori di crescita, fa aumentare l’IGF1 e questo favorisce la moltiplicazione, la proliferazione cellulare, in particolare la proliferazione delle cellule del tessuto adiposo per cui il bambino è pronto a sviluppare una grande obesità se poi mangerà troppo; se poi non mangerà troppo, va bene anche se ha tanti pre-adipociti …

Però nella nostra civiltà, tutti mangiamo troppo!!!

Ma sono importanti le proteine per i bambini, ci mancherebbe. Purché nella GIUSTA QUANTITA’. Queste sono le raccomandazioni riconosciute universalmente nell’ambiente medico. A 6 mesi, c’è un grandissimo sviluppo del corpo e bisogna mangiare un po’ di più di proteine; se pensiamo che il bambino nasce che pesa 3 kili e quando arriva a 6 mesi pesa 6 kili e quando arriva ad 1 anno pesa 10 kili; è veramente un enorme velocità di sviluppo. Per cui c’è bisogno di un po’ più di proteine di quelle di cui abbiamo bisogno noi adulti. Ma, dopo l’anno, si arriva ad avere la stessa raccomandazione che facciamo per gli adulti: per gli adulti è di 0,8 gr per ogni kilo di peso corporeo: per cui uno che pesa 60 kili come me, 60 per 0,8 gr fanno 48 grammi e quindi io ho bisogno di circa 50 grammi di proteine al giorno.

Ma noi riscontriamo che i nostri bambini mangiano 2 o anche 2,5 grammi per ogni kilo di peso corporeo, proprio perché NOI MEDICI abbiamo dato questa raccomandazione di DARE PROTEINE, in particolare di DARE CARNE.

Vediamo le raccomandazioni del Ministero della Salute sulla RISTORAZIONE SCOLASTICA PER I 5 GIORNI CHE I BAMBINI MANGIANO A SCUOLA.

  • 5 volte frutta;
  • 5 volte verdura;
  • 5 volte pasta, riso, orzo, mais … cereali;
  • 5 volte pane;
  • 1-2 volte legumi;
  • 1 volta ogni 15 giorni le patate;
  • 1-2 volte le carni;
  • 1-2 volte il pesce;
  • 1 volta le uova;
  • 1 volta i formaggi;
  • 1 volta ogni 15 giorni i salumi;
  • 1 volta la pizza o le lasagne.

Applicando le porzioni standard che vengono applicate per i bambini delle scuole elementari nella ristorazione scolastica a Milano, ho calcolato che un bambino CHE MANGIASSE SECONDO LE RACCOMANDAZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE, mangerebbe 33 grammi di proteine al giorno.

Ora un bambino delle scuole elementari pesa tra i 20 ed i 35 kili, e QUINDI IN UN UNICO PASTO LUI PRENDEREBBE GIÀ TUTTE LE PROTEINE DI CUI HA BISOGNO.

Per cui quello che mangia al di fuori, quello che mangia a casa, quello che mangia a colazione e quello che mangia la sera, E’ TUTTO IN PIU’ (è TUTTO UN ECCESSO che non è privo di conseguenze). Il Ministero della Salute dovrà considerare che queste raccomandazioni sono da riconsiderare, contengono TROPPE PROTEINE.

IL TEMA DEI BAMBINI VEGETARIANI

E i bambini vegetariani? C’è una raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della FAO, che risale ancora agli anni 60, che il cibo vegetale è AMPIAMENTE SUFFICIENTE PER QUANTO RIGUARDA L’APPORTO PROTEICO E L’APPORTO DI OGNI NUTRIENTE ESSENZIALE, con, naturalmente, un punto interrogativo per quanto riguarda la vitamina B12.

Precisiamo: non c’è nessun problema per i bambini vegetariani che mangiano il latte o il formaggio, che mangiano le uova, ecc … ecc …, ma potrebbe essere un grosso problema per i bambini vegani o per i bambini con genitori macrobiotici un po’, diciamo, intransigenti, che non hanno capito niente della macrobiotica, e che quindi non danno da mangiare nessun cibo animale ai bambini. Perché la vitamina B12 c’è solo nel cibo animale.

Poi è ben vero che, con un’alimentazione molto buona e con un intestino perfetto, si può ottenere la B12 perché i microbi dell’intestino che vivono nel nostro intestino, quando questo è perfetto sono capaci di produrre la vitamina B12, però se c’è qualcuno vegano tra di voi, io dico di non dare una dieta totalmente vegana, un prodotto animale serve per la B12, altrimenti è necessaria l’integrazione con la vitamina B12.

Per quanto riguarda le altre sostanze importanti: non c’è nessun problema.

  • Il ferro è sufficiente anche nei vegani;
  • le proteine sono sufficienti;
  • il calcio è sufficiente;
  • lo zinco è sufficiente;
  • la vitamina A è sufficiente;
  • gli omega 3 sono sufficienti;

se, naturalmente si mangiano una varietà di verdure. (Gli omega 3 possono essere un po’ carenti a meno che non si mangino le alghe che sono i vegetali che soprattutto li contengono, ma anche i semi di lino, le noci, la soia. Ma io direi: se siete vegani, date le alghe ai vostri bambini.)

Anche la vitamina D è un elemento che si trova solo nel cibo animale, anche se esiste un precursore ergocalciferolo anche nel cibo vegetale, però c’è il SOLE! 30 minuti per 3 volte alla settimana, hanno calcolato, sono sufficienti: almeno la faccia e le mani che possano prendere il sole.

Per lo svezzamento: per quanto riguarda le fibre, ecco qui bisogna stare un po’ attenti perché il cibo che consigliamo noi per gli adulti, non va bene per un bambino troppo piccolo perché l’intestino non è ancora maturo e perché un cibo molto integrale, sazia molto e riduce la quantità degli altri nutrienti per cui bisogna dare dei cibi un po’ più raffinati a dei bambini più piccoli.

Quindi VA BENISSIMO USARE IL RISO INTEGRALE, ma lo si passa al setaccio per togliere le fibre. Anzi va benissimo svezzare i bambini con il riso integrale, svezzare i bambini l’orzo non raffinato, però togliendo l’eccesso di fibre.

IL TEMA DELLA COLAZIONE

Cosa diamo a colazione ai nostri bambini? È appena uscito questo bello studio, giapponese. In Giappone i bambini a colazione mangiano o pane bianco o riso bianco, ormai anche loro mangiano riso bianco. Però il pane bianco ha un indice glicemico più alto del riso bianco (per avere un indice glicemico più basso bisognerebbe mangiare del riso o del pane integrale).

E questi ricercatori giapponesi hanno studiato tutti questi bambini ed hanno studiato lo sviluppo della materia grigia cerebrale, facendo le risonanze magnetiche celebrali a questi bambini ed hanno calcolato la quantità di materia grigia, ossia di cellule nervose che ci sono.

Allora ci sono delle differenze tra una parte e l’altra del cervello, ma mediamente la quantità di cellule nervose che si sono sviluppate nei bambini in età elementare/media inferiore si vede qua: i bambini che fanno colazione con il pane bianco HANNO MENO CELLULE NERVOSE dei bambini che fanno colazione con il riso, tenendo conto degli altri elementi nell’alimentazione, dell’età, del sesso, delle condizioni socio-economiche della famiglia (vi confermo che lo studio è fatto molto molto bene).

VE LA RICORDATE LA VECCHIA PUBBLICITÀ DELL’ERIDANIA? LO ZUCCHERO FA BENE AL CERVELLO!

Ma non è così! Non è lo zucchero, ossia è vero il nostro cervello brucia glucosio ed ha bisogno che sia costante il livello di glucosio nel sangue, che sia sempre disponibile, ma se noi mangiamo dei cibi che ci fanno aumentare molto rapidamente la glicemia, come ad esempio il pane bianco (nella ricerca) o lo zucchero, poi andiamo in ipoglicemia perché il pancreas produce insulina, ne produce una quantità esagerata di insulina, la glicemia sale rapidamente e ci fa andare in ipoglicemia E QUINDI NON SI NUTRE BENE IL CERVELLO.

D’altronde altri studi avevamo mostrato che bambini che non fanno colazione hanno delle funzioni cognitive inferiori e vanno in ipoglicemia e vari studi hanno dimostrato che se l’indice glicemico della colazione è basso, l’attenzione è migliore a scuola. Alla fine della mattina i bambini a scuola sono distratti, sono nervosi, sono “cattivi” perché sono in ipoglicemia, non possono fare attenzione se non hanno un livello di zucchero nel sangue sufficiente.

  • Se hanno mangiato troppi zuccheri a colazione, sono andati in ipoglicemia.
  • Se hanno mangiato le merendine a colazione, vanno in ipoglicemia.

Ed ora questo studio ha mostrato che non solo c’è un effetto sul quoziente intellettivo (in questo studio è esaminato anche questo aspetto), ma c’è un effetto sul numero di cellule nervose, sulla quantità di materia grigia cerebrale.

ALLORA COSA MANGIAMO A COLAZIONE?

  1. Beh, naturalmente mangiamo LA CREMA DI RISO INTEGRALE.
  2. Il porridge con i fiocchi d’avena, e con le noccioline dentro con le uvette se ci piace. Se ai bambini non piace l’uvetta, metteteci un’albicocca secca tagliata a pezzettini. Nel porridge ci possiamo mettere addirittura il latte di mandorle o anche la crema di mandorle, perché se noi mettiamo un po’ di grassi di buona qualità si rallenta la velocità di assimilazione dello zucchero.
  3. Mangiamo le mandorle a colazione! In particolare per le persone che come me hanno degli attacchi bulimici (spesso succede quando c’è una condizione di stress): mangiamo le mandorle! Portavi sempre dietro delle mandorle in tasca, perché le mandorle rallentano l’attività di assorbimento del glucosio oppure la crema di mandorle. Sia chiaro, non c’è bisogno di esagerare, bastano 5 mandorle, non 50.
  4. Il muesli, fanno tutti bene, con il latte di cereali che è meglio del latte di mucca.
  5. La farinata! Le frittelle di ceci: si fanno in 3 minuti e sono una cosa fantastica.
  6. I biscotti DIANA di cui abbiamo parlato un po’ di volte.
  7. Fate il pane integrale, meglio se tostato; se tostate il pane, si abbassa l’indice glicemico, con una marmellata senza zucchero e con un po’ di grasso “buono”, magari con un po’ di tahin (crema di semi di sesamo) è molto buono.
  8. Oppure fate il pancake con la farina integrale oppure con la farina di tipo 2, così rimane un po’ meno gnucco, perché a volte i dolci fatti con la farina integrale sono un po’ duri; e così gli date due fette di pancake da portare a scuola.

E voi direte … SI, MA I BAMBINI QUESTE COSE QUA LE MANGIANO? Consideriamo questa cosa.

IN TUTTO IL MONDO SUCCEDE QUESTO:

1. I BAMBINI MANGIANO QUELLO CHE I GENITORI COMPRANO E PREPARANO PER LORO E PER LA FAMIGLIA: PER CAMBIARE IL CIBO DEI BAMBINI, BISOGNA CHE I GENITORI CAMBINO IL LORO.  Allora se voi avete già un’alimentazione buona, i vostri bambini avranno anche loro un’alimentazione buona, non ci sarà nessun problema, mangeranno quello che mangiate voi.Se voi avete un’alimentazione cattiva ed i vostri bambini hanno avuto un’alimentazione cattiva, con alimenti ad elevato indice glicemico e facendo spesso ricorso a cibi troppo raffinati, bisogna cambiare.

E allora la strada è che CAMBIATE VOI, NON CHE FACCIATE CAMBIARE I BAMBINI PRIMA.

Vi racconto sempre questa storia: una signora viene con un bambino grasso, e le dico di non prendere la coca cola a questo bambino e lei mi risponde: “ma io glielo dico sempre di non bere la cola cola! Pensi che si apre lui la porta del frigorifero e se la prende DA SOLO!”.

Per cambiare LE ABITUDINI DEI BAMBINI, BISOGNA CAMBIARE IL CIBO DEI GENITORI.

2. I BAMBINI AMANO CUCINARE: quando facciamo i corsi di cucina con i bambini è sempre una festa meravigliosa, i bambini mangiano volentieri quello che cucinano con la mamma; e naturalmente bisogna dargli da mangiare delle cose buone. Facciamo pubblicità progresso: la Signora Elena Alquati tiene dei corsi di alimentazione per bambini; andate su internet, trovate queste cose sul sito di Cascina Rosa (Istituto dei Tumori di Milano). Queste sono state le mie vacanze questa estate al mare; ero in questo campeggio, dove facevano cucina vegetariana ed in gran parte macrobiotica, e c’erano un sacco di bambini che erano bellissimi, era una cosa meravigliosa stare con questi bambini; io facevo incontri con questi bambini … era incredibile. I bambini sono belli e quando stai con i bambini, ti senti più bello anche tu. Poi diventiamo brutti, diventando vecchi. Qui nella foto li vedete che vanno dall’età dell’asilo o di nido fino all’età delle elementari; era una cosa fantastica e questi bambini mangiavano quello che mangiavano i genitori che erano lì; al mattino colazione con il muesli, con i fiocchi di cereali, con le marmellate senza zucchero, con le creme di nocciole, con le tortine senza zucchero che venivano fatte.

INSOMMA. FUNZIONA, SI PUÒ! BASTA VOLERLO.” (§ Fine seconda parte della trascrizione §)

Che dite? siete sorpresi, vero? Per chi ci legge per la prima volta, suggerisco di andare a vedere il primo post del Prof. Franco Berrino e poi, ancora, di cominciare a sperimentare con alimenti integrali o con ottimi secondi vegetali o ricche e sostanziose zuppe ed infine simpatiche e colorate merende o dolcetti.

Per la fine della conferenza del Dott. Berrino vi aspetto al prossimo post!

Ed un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!!

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