Ma questo pane integrale con la pasta madre come si fa?

Orbene Ravanello, dopo svariati tentativi ed anni di bizzarre sperimentazioni, è giunto a preferire il sistema della doppia lievitazione, che qui si appresta a spiegare. E’ indubbiamente il sistema più lungo, ma il prodotto finale offrirà impareggiabili soddisfazioni. E poi pane, pizza e focaccia sono si bbbbuoni, ma non sono alimenti di cui “abboffarsi“, perciò è sufficiente impastare una volta alla settimana, o il sabato o la domenica, insomma quando si abbia la prospettiva di una tranquilla e placida giornata da trascorrere tra le mura domestiche ed i propri cari. Il pane così preparato durerà tutta la settimana (… se avanza!).

Per realizzare questa forma di pane in cassetta, servirà una teglia da plum cake ed una pasta madre da 150 grammi ca. Il sistema qua descritto è valido per ogni tipo di pane che desideriate fare; per pizza e focaccia sono necessarie solo alcune piccole modifiche, di cui parleremo in post successivi.

Ed ora diamo il via alla moltiplicazione dei pani e dei … panetti!

  • PRIMO PASSO: Pasta madre a temperatura ambiente (150 gr ca) + 50 % acqua (75 gr ca) + 60 % farina bio integrale o semintegrale (90 gr ca):  Sciogliere molto bene la pasta madre nell’acqua tiepida e poi unire, pian piano, la farina fino ad ottenere una palla morbida. Lasciare riposare coperta con un panno umido per 4 ore.
  • METTERE DA PARTE LA PASTA MADRE PER LE VOLTE SUCCESSIVE (50 gr ca): togliere una parte dell’impasto, impastarlo velocemente con una piccola quantità di farina, in modo da asciugarlo un po’ e metterlo in frigorifero in un contenitore coperto. Questa sarà la pasta madre utile per le prossime creazioni.

  • SECONDO PASSO: trascorse le 4 ore di lievitazione, aggiungere (ai 270 gr ca rimasti) + 50 % di acqua (140 gr ca) + 80 % di farina bio integrale o semintegrale (210 gr ca) + 1 c di sale (facoltativo).  Sciogliere molto bene i 270 gr di impasto nell’acqua tiepida e poi unire, piano piano, la farina ed eventualmente il sale, fino ad ottenere un impasto morbido. Tenendo il tavolo sempre ben infarinato, impastare a lungo e con gioia; è una fase importante per ottenere un buon risultato finale e per avere un pane ben alveolato: più si lavora l’impasto e meglio è (almeno 10 minuti con vigore, anche se 20 … sarebbe meglio).

Ora è il momento di dare libero sfogo alla nostra fantasia: avete tra le mani una pezzatura di ca 600/650 gr di pane e potete insaporirlo con semi oleosi, frutta secca intera o a pezzetti, olive, spezie, pezzetti di pomodoro secco, mele a tocchetti, frutta fresca grattugiata, verdura saltata in padella o qualsiasi altra cosa vi suggerisca la fantasia. Modellatelo infine nella forma preferita e riponetelo sulla teglia da forno (o nella forma da plum cake come nel nostro caso): a questo punto incidete la forma con dei tagli obliqui e lasciate riposare almeno 3 ore, coprendo con un leggero panno umido.

Quando sarà più che raddoppiato di volume, infornate a 200° circa per un tempo che varierà in base alla pezzatura del pane: indicativamente per un pane come il nostro, di circa 600/800 gr, ci vorranno 45 min – 1 ora.

Una volta sfornato, estrarlo dalla teglia e farlo raffreddare su di una gratella. E’ preferibile consumarlo il giorno dopo o comunque quando è ben freddo. Si conserva per diversi giorni, chiuso in un sacco porta pane.

Questo post lo dedichiamo a Dani & Mimmo, i due nuovi nonni della pasta madre ravanella!

Un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

PS: e se siete a corto di pasta madre? la potete trovare qui in questa comunità di spacciatori!

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