Eccoci con una nuova ricetta che mescola un pò le carte in tavola: Grecia o Turchia, Cina e Sicilia! Ravanello ha un debole per le miscellanee. E, così, ha pensato a dei croccanti involtini di kataiphi, una geniale e filiforme pasta di origine ottomana (diffusissima in Grecia e Turchia), ripieni di tofu marinato nel succo di fantastiche arance, dono di siciliani doc.

Siete curiosi di vedere come producono questa meravigliosa pasta Kataiphi? Ecco un video che vi mostrerà tutto! Per saperne di più sulle sue origini, clikkate anche qui e qui!

Ingredienti:

  • 1/2 confezione di pasta kataiphi (ca 200 gr)
  • due panetti di tofu bio (ca 350 gr)
  • 1 o 2 arancie bio spremute
  • bacche di ginepro bio
  • alloro bio
  • olio EVO bio qb
  • sale integrale di Sicilia qb

Tagliate il tofu a fettine e mettetelo a marinare in succo d’arancia, olio, sale, bacche di ginepro ed un paio di foglie di alloro. Fatelo insaporire ben bene per un paio di ore (se volete, potete anche prepararlo il giorno prima e tenerlo in frigorifero fino al momento dell’utilizzo).

Stendete la pasta Kataiphi.

Prendete qualche fettina di tofu e appoggiatela su una delle estremità del bandolo della matassa di Kataiphi.

Arrotolate fino ad ottenere un involtino ben chiuso.

Disponete in una teglia, ricoperta di carta da forno, e procedete fino ad esaurimento degli ingredienti. Spruzzate tutto con la marinatura avanzata, un goccio d’olio ed una ripassata di sale.

Cuocete in forno a 180° per circa 15 minuti o fino a duratura. Servite caldi.

Non temete comunque … anche freddi sono buonissimi e rimangono supercroccanti!

Un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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