Partiamo col dire che Ravanello adora i ravioli, al di sopra di ogni primo! Il raviolo è munifico: ripieno, goloso, morbido e generoso. Insomma il pasto ideale, di solito riservato ai menù delle feste ed alle grandi riunioni di famiglia! Ravanello, che ha l’aggravante dell’Emilia nel sangue, non è certo nuovo alla produzione di ravioli, ma, dismessi i panni dell’onnivoro, con i ravioli vegan ammette di essere un povero novizio. Questo è uno dei primi esperimenti compiuti e, sul serio, la soddisfazione è stata totale!

Per questa ricetta, che, more solito, segue il filone delle ricette improvvisate “con quello che c’è”, l’idea vincente è l’abbinamento di una verdura dolce (porro & carote) con l’aroma speciale e caratteristico dello shiro miso. Il ripieno impreziosito di mandorle, assume un sapore leggermente dolce: evoca, in parte, i ravioli di zucca, declinandosi tuttavia con sfumature più ricche.

La Ravanella-Tester di casa Ravanello, che non ama nè le carote, nè la zucca (ohibò!), si è letteralmente spazzolata i suoi ravioli, ha preteso il bis, si è tuffata sul piatto del Ravanello-Pater Familias ed infine ha fatto la scarpetta c-o-n-l-a-l-i-n-g-u-a … direttamente nel saltapasta! Fate vobis!

L’ispirazione me l’han dato loro, ossia due musicisti ai fornelli, con questo post meraviglioso (guardatevi anche il video che è stupendo!); poi, Ravanello modifica: il kamuth non lo compra e non lo usa e, per quanto riguarda gli impasti, cerca sempre di preferire l’integrale fin dove possibile (Berrino e l’USDA docet!).

DOSI PER 55 RAVIOLI (ossia 4 persone affamate)!

Per la pasta:

  • 300 gr di farina integrale bio
  • 100 gr di farina tipo 1 bio
  • 1 pizzico di sale integrale
  • acqua qb

Per il ripieno:

  • un panetto di tofu bio (ca 250 gr)
  • 3 carote bio
  • 1 porro bio
  • 100 gr di farina di mandorle bio (ossia mandorle tritate fini)
  • 2 C di shiro miso
  • sale integrale qb
  • olio EVO qb

Per il condimento:

Useremo l’avanzo del ripieno, diluito con un pò di acqua di cottura, un altro C di shiro miso e qualche manciata di lamelle di mandorle.

PREPARAZIONE DEI RAVIOLI:

Impastare le farine ed il sale aggiungendo un pò di acqua alla volta. Quando avrete una palla, mettete a riposare mentre preparate il ripieno.

Preparazione del ripieno: Far stufare il porro e le carote tagliate grossolanamente, con un pò di olio EVO. Aggiungere il tofu a cubetti e far cuocere una decina di minuti. Frullare tutto, aggiungendo la farina di mandorle ed i 2 cucchiai di shiro miso. Assaggiare ed eventualmente aggiustare con sale o con la mitica salsa di shiro miso. Fate raffreddare completamente e NON lavate la pentola … ci servirà tra poco!

Stendere la pasta: Con il mattarello (o con la mitica Imperia!) stendete l’impasto molto sottile e, con l’aiuto di un coppapasta o di una formina per biscotti, create tanti cerchi. Tenete sempre il piano di lavoro infarinato. Con l’aiuto di un cucchiaino prelevate piccole quantità di impasto e distribuitele sui cerchi; piegate i ravioli a mezzaluna, premendo bene i bordi con le dita.

Una forte pressione delle dita dovrebbe essere sufficiente a sigillare i bordi; in caso contrario, spennellate i bordi con qualche goccia d’acqua per aiutarvi a chiudere la mezzaluna.

Procedete fino ad esaurimento dell’impasto. Man mano che i vostri ravioli son pronti, adagiateli su un piatto infarinato ed assicuratevi di infarinare bene tra ogni strato di ravioli che andrete a creare.

UNA PICCOLA OSSERVAZIONE TECNICA: l’impasto va steso molto, ma molto sottile per aver un buon raviolo che sappia esaltare l’impasto e che non abbia uno scrigno spesso o, peggio, gommoso sotto i denti.

Per darvi un’idea, vi posto il primo piano di un tondino. Se clikkate sull’immagine, la vedrete ingrandita: lo spessore è di circa 2 mm.

GESTIONE DEGLI AVANZI: gli avanzi di pasta, potete tagliarli grossolanamente ed utilizzarli per un bel piatto di maltagliati con le verdure salate. L’avanzo di ripieno lo useremo, invece, per condire i ravioli.

CUOCERE E CONDIRE I RAVIOLI:

Far bollire una pentola d’acqua salata. Intanto mettere l’avanzo di impasto nella stessa pentola in cui avete saltato tofu e verdure e fare sciogliere con un goccio di acqua di cottura. (Nell’eventualità che abbiate usato tutto l’impasto, niente paura: potrete condire i ravioli con verdure saltate a piacere, o con un semplice filo d’olio e lamelle di mandorle).

Gettare i ravioli nell’acqua bollente e far cuocere per ca 5 minuti. Assaggiare e scolare, un pò alla volta, con una schiumarola, direttamente nella pentola con il condimento. Come già detto in precedenti occasioni … non serve essere maniacali nella scolatura … un pò di acqua aiuta e migliora la cremosità del condimento.

Fate saltare ed insaporire. Spegnete il fuoco ed aggiungete un altro C di shiro miso. Servite con qualche manciata di lamelle di mandorle, un filo d’olio e pepe, se graditi.

Un nota bene sullo shiro miso: è ricchissimo di preziosi elementi nutritivi e regala tutti i benefici tipici dei prodotti fermentati. Per questo motivo meglio sarebbe gustarlo a freddo e senza cottura (impiegandondolo per salse ed intignoli). Perciò preciso che, in questa ricetta, lo usiamo nel ripieno per il sapore delizioso e dolce che conferisce al raviolo e poi lo aggiungiamo a freddo nel condimento per beneficiare anche di tutti i suoi doni.

Buon 25 aprile a tutti!

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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