Ciao a tutti Ravanellini!

Oggi vi segnalo una ricetta pescata, senza sostanziali modifiche, da questo bel post de La Zucca Capricciosa, che a sua volta si è ispirata a La Cucina Ecozoica e Mimì. Intanto ringrazio Antonella, del bel gruppo Genitori Veg, per avermela fatta conoscere.

E’ un’idea originale per un bel piatto unico, servito insieme ad un’arcobaleno di verdure fresche: si può gustare calda o fredda e si presta ad essere portata in giro per i primi pic-nic della bella stagione.

Ecco a voi la RICOTTA DI LUPINI … AL FORNO!

Avete presente quelle strane confezioni di lupini che vi sarà capitato di vedere nei negozi di alimentari o nei supermercati? Bene, ora avrete un modo originale per servirli!

INGREDIENTI:

  • 500 gr di lupini cotti da sbucciare
  • rosmarino bio qb
  • 1/4 di spicchio d’aglio bio (o di più, a seconda dei gusti)
  • olio EVO bio
  • acqua qb

Mettere i lupini in ammollo, coperti d’acqua, per tutta la notte. Il giorno dopo sbucciarli e frullarli insieme a tutti gli altri ingredienti: rabboccare con poca acqua alla volta, fino ad ottenere una bella crema soda ed uniforme.

Trasferire la crema in una fuscella di vimini o di plastica o anche in una coppetta; in questo caso, infatti, il formaggio non necessita di “scolatura” e le fuscelle le impieghiamo per un semplice vezzo estetico … perciò … fate vobis!
Lasciate riposare in frigo per un paio d’ore e poi rovesciate la ricotta su una teglia leggermente unta d’olio.

Spennellate la ricottina con un’emulsione di sale, olio e rosmarino e fate cuocere a 180° per circa mezzora.
Fate raffreddare o gustate tiepida: nel primo caso sarà più agevole tagliarla a fette, nel secondo risulterà più morbida ed avvolgente.

Io l’ho già provata in tanti modi e sono assolutamente felice di questa scoperta!

Intanto potete arricchire l’impasto di farina di noci o oltri semi oleosi per ottenere un formaggio ancora più goloso.

Oppure potete sostituire i lupini con altri legumi a vostro piacere: la versione con i piselli secchi è decisamente simpatica!

Come l’originale, invece, si presta benissimo per una spaghettata con fettine di ricotta saltate e fiori di zucca, ma anche come gustoso ripieno di verdure al forno o per sontuose torte salate!

Se, invece, avete poco tempo, provate ad immaginarla su fettine di pane abbrustolito e qualche lingua di peperoni alla brace … gnam!

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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