Ciao ciao amici Ravanelli! Per sbucciare uno spicchio d’aglio non occorre il coltello e non è necessario appestare indelebilmente le dita per i secoli dei secoli.

Eh eh eh … che poi vi vedo che sfogliate l’almanacco di “economia domestica” della nonna e tentate tutte le soluzioni infallibili ivi elencate. E vi sfregate indemoniati le mani con le bucce di limone, e poi con l’aceto, una passatina con le foglie di prezzemolo, e poi dalla cucina passate in bagno per cercare il sapone di marsiglia da emulsionare con un cucchiaino da caffè, e, visti i successi, ci provate anche con il dentifricio … e … lo so, lo so che quando tutto questo non sarà bastato, allora vi    g-r-a-t-t-u-g-g-e-r-e-t-e    i    p-o-l-p-a-s-t-r-e-l-l-i     s-u-l-l-a     p-a-g-l-i-e-t-t-a   d’-a-c-c-i-a-i-o    che nemmeno Grissom riuscirà a rilevare le vostre impronte digitali per almeno una quindicina di giorni.

E poi? S-O-R-P-R-E-S-A!

Lui, l’afrore d’aglio è ancora lì … perchè Lui, per qualche strana ragione, una volta che si è impossessato di voi, non vi molla M-A-I  &  P-O-I  M-A-I !!!

Beh, se volete evitarvi tutto questo, lasciate perdere coltelli ed ammennicoli.

Per sbucciare uno spicchio d’aglio serve solo un BUON MOVIMENTO DI POLSO.

Procedimento: Mettete uno spicchio d’aglio su di un piano di lavoro, quindi poggiatevi sopra il palmo della mano. Premete … … e patapàm!

La buccia si romperà con facilità e lo spicchio si offrirà a voi, bello e profumato e senza bisogno di essere nemmeno toccato.

Attenzione solo a non premere troppo troppo troppo, che se poi fate una spremuta … vi tocca ripetere la via crucis dei rimedi.

La stessa soluzione del movimento di polso si può impiegare con l’intera testa d’aglio, per separarne gli spicchi: premete con decisione, sempre poggiando la testa (quella d’aglio, non la vostra eh?) su un bel piano e vedrete che gli spicchi si separeranno in un battibaleno.

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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