Buongiorno carissimi Ravanellissimi! Eccoci con una ricettina estiva, ideale per un buffet tra amici o per una cenettina romantica. Da gustare fredda, per apprezzarne al meglio la regale golosità e la sontuosa morbidezza.

Per confezionare queste delizie, faremo naturalmente a meno di uova, di latte, di burro, di zuccheri raffinati e/o di dolcificanti di sintesi, perchè sfrutteremo al meglio i nostri deliziosi ingredienti: frutta fresca di stagione e matura, semi oleaginosi, frutta essicata, ed infine un cereale ed un legume superversatili e pieni di sorprese!!!

E dimenticavo: viste le temperature, teniamo anche il forno spento! Yeah …

Per ottenere queste deliziose monoporzioni, abbiamo bisogno di 5 coppapasta (io ne ho usati di 5 dimensioni diverse, 4 tondi ed 1 quadrato … si, insomma, con l’attrezzatura di casa si improvvisa); se invece vogliamo fare una cheesecake unica, useremo una tortiera con il bordo apribile di max 18/20 cm.

Ingredienti per 5 basi di frolla crudista:

  • 1 T di mandorle bianche bio (senza ammollo)
  • 1 T di uvetta essicata bio (senza ammollo)

Ingredienti per la crema di formaggio:

Ingredienti per la coulis di fichi:

  • 3 fichi bio ben maturi
  • 1 fico sbucciato e tagliato a fettine per la decorazione

Procedimento per realizzare la base di frolla crudista: mettere mandorle ed uvetta nel vostro mixer e far andare fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. Prelevare il composto dal mixer e dividerlo nei coppapasta: livellare con il cucchiaio in modo da creare una bella base compatta. Mettere in frigo a rassodare mentre preparate la crema di formaggio.

Per la crema dolce di formaggio: prelevare dal frigo il vostro Labna o Caprino veg o Formaggio di Yogurth che dir si voglia, che avrete fatto scolare e cagliare per 3 giorni in frigorifero ed amalgamarlo con il malto di riso; assaggiare ed eventualmente aggiustare aggiungendo altro malto, a seconda del vostro gradimento. (In alternativa, io vi suggerisco di usare la crema di formaggio senza niente e, dopo, vi spiego perchè.**).

Prelevare cucchiaiate di crema di formaggio e dividerle in parti uguali in ogni coppapasta: livellare con il cucchiaio. Sbattere leggermente ciascun coppapasta su di un ripiano per consentire alla crema di distribuirsi uniformemente.

Per la coulis di fichi ed il topper:

A questo punto ridurre a coulis i fichi con l’aiuto del mixer o di un minipimer; riempire a cucchiaiate come per lo strato di formaggio. Decorare con fettine di fico.

Mettere in congelatore le mini cheesecake per circa 30 minuti, per dargli modo di rassodarsi per bene e, poi, passare in frigorifero. Al momento di gustare il dolce, sfilare il coppapasta con delicatezza.

Servire in giornata.

Conservabilità: il dolce si conserva benissimo in frigorifero per altri 3/4 giorni, purchè riposto in un recipiente di vetro con chiusura ermetica. Unica accortezza da tenere presente è che la base di frolla crudista, a partire dal secondo giorno, comincia a perdere di “croccantezza”, andando ad assorbire gli umori della crema di formaggio. Poco male per il sapore o la bontà: però va tenuto presente che non avrete più tra le mani una cheesecake, ma un tiramisù di fichi, giusto per capirci.

 

Ne approfitto, infine, per ricordarvi che vi aspetto tutti al mio contest di cucina Ricette d’Estate, ricco di premi e cotillons, con la mitica collaborazione di Genitori Veg!

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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** Considerazione personale sullo strato di crema di formaggio veg:

Ravanella non è più abituata al dolce isterico dello “zucchero raffinato” e, pur essendo cresciuta al ritmo di imbarazzanti e bieche variazioni sulle merendine confezionate, oggi giorno non è più fisicamente in grado di apprezzare e/o gradire quel giustapposto sapore di chimica ed industria. Ode eterna alle sue gemme gustative ed al lungo e proficuo cammino di riabilitazione.

In un biennio di riscoperta dei sapori più naturali ed interessanti della nostra tavola, si è piano piano disassuefatta dal “dolce” che eccede la misura, stuccoso, artefatto, inopportuno, ecc … ecc e dunque, alla luce di queste premesse, Ravanella ritiene superfluo dolcificare la crema di formaggio in quanto la stessa trovasi a sandwich o, come direbbe D’Annunzio, a tramezzino tra due strati: la base ricca di mandorla-uvetta ed il topper superdolcissimo del fico maturo. Pensateci e quindi decidete in base al vostro sentire.

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