Ravanelli meravigliosi, ben trovati in questo primo giorno di agosto e buone vacanze a tutti! Da oggi Ravanello è in ferie … sicchè ora pubblica, ma nel pomeriggio comincia ad “itinerare”, verso dove ancora non si sa.

Oggi vi presento una proposta per un secondo piatto/piatto unico, completamente crudista, ispiratami dal libro “Solo Crudo” di Stefano Momentè e Sara Cargnello di cui vi ho già parlato a proposito del Latte di sesamo e della Tapenade di olive nere; rispetto alla ricetta originale, ho modificato a mio gusto ingredienti, procedimento e quantità.

Il risultato è ottimo, sfizioso, estivo e molto, molto corroborante! Direi che un 3 polpettine a testa, saranno più che sufficienti per sentirsi pieni e soddisfatti.

Ingredienti per ca 20/25 polpettine:

  • ½ kg di carote bio
  • 1 zucchina bio
  • 1 cipolla bio
  • 100 gr di nocciole non tostate bio e 100 gr di mandorle bianche bio, ammollate per una notte
  • erbe aromatiche fresche
  • 1 C di olio EVO
  • sale integrale qb
  • 2 C di lievito alimentare in polvere (facoltativissimo)

Per decorare:

  • semi di sesamo bio
  • paprika dolce

Mettere a bagno per una notte i semi oleaginosi.

Grattugiare, con l’aiuto di un buon robot da cucina, tutte le verdure; prelevare il trito e metterlo in un colino capiente a maglia fine: con le mani appena sporche di sale, massaggiare le verdure delicatamente; lasciar sgocciolare il tutto per un’oretta circa: otterremo così delle verdure meno “acquose” che sarà possibile incorporare alle nostre polpette e lavorare con maggior facilità.

Il succo concentrato ottenuto dalla scolatura non va certo buttato: si può consumare tal quale o riciclarlo in un sughetto crudo e fresco, o durante la produzione del pane con pasta madre o per insaporire un gaspacho da accompagnare alle polpette, magari proprio il nostro gaspacho di Fuerteventura?

Scolare anche i semi oleaginosi, mandorle e nocciole, e metterli nel mixer: incorporare tutta la verdura, il sale, pochissimo olio, il lievito alimentare se gradito e le erbe aromatiche fresche.

Mixare fino ad ottenere un impasto corposo, malleabile e leggermente lucido (per via dell’olio che avranno prodotto i semi).

Tenere vicino una tazza piena di acqua: con le mani sempre bagnate, modellare le polpette fino ad esaurimento dell’impasto.

Ora mettere le vostre coperture su un piatto:

  • semi di sesamo,
  • paprika dolce in povere
  • o altro di vostro gradimento

e rotolarvi le polpette crudiste dell’orto.

Servite su un bel piatto di verdure fresche.

 

Come d’abitudine, vi ricordo che vi aspetto tutti al mio contest di cucina Ricette d’Estate, ricco di premi e cotillons, con la mitica collaborazione di Genitori Veg!

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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Ed ora, Vostro Onore, mi si perdoni un piccolo inciso sui grassi!

Ogni tanto mi capita, con sorpresa, di sentire qualcuno esclamare: “ma le mandorle sono grasse!”. Potete immaginare la mia faccia? Per intenderci è un po’ come quella di questa vignetta!

E’ verissimo che, come tutti i semi oleaginosi, le mandorle e le nocciole hanno un alto contenuto calorico (ca 500 kcal/100 gr), ma questo aspetto analizzato “fuori contesto”, non significa praticamente alcunché. Per capire cosa fanno le mandorle o le nocciole e se “sono grasse”, bisognerebbe osservare come ciascun individuo si alimenta abitualmente. Spieghiamoci meglio: sappiamo tutti che il grasso di cui sono composti i semi è insaturo e che sono doni della natura ricchi di vitamine del complesso B, vitamina E, ferro, potassio, magnesio e rame.

All’interno di un’alimentazione corretta, prevalentemente su base vegetale (verdura, frutta, cereali integrali, legumi,…), le polpette crude dell’orto non posso che aggiungere felicità, cedere una sferzata di energia e di nutrienti, ben bilanciata, preziosa ed altamente preventiva: infatti i semi oleaginosi aiutano a ridurre il colesterolo, attenuano il rischio di attacchi cardiaci, riducono la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie, contengono sostanze anticancro, mantengono i capelli sani, la pelle elastica, sono indicati nella dieta degli anziani e di tutti coloro che soffrono di osteoporosi, ecc … ecc …

All’interno di un’alimentazione già squilibrata, ipercalorica ed iperproteica … eh già … forse è meglio mangiare lo stesso le mandorle e le nocciole e ridurre invece i grassi introdotti con salumi, merendine e bibite gassate.

Ma se la domanda è: i semi oleaginosi fanno ingrassare?

La risposta è: NON E’ DETTO!

E perché tutti son convinti del contrario? Vediamo.

Come ci insegna il Dott. Berrino, a lungo Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto dei Tumori di Milano, sono le proteine “la componente che impatta maggiormente sull’obesità”; ciò che fa ingrassare e che fa male sono: carni conservate, carni rosse fresche, bevande zuccherate, burro, dolciumi, cereali raffinati, patate e patatine.

Mentre invece: le verdure, le noci (noci, nocciole, noccioline), i cereali integrali e la frutta, SONO ASSOCIATI AD UNA RIDUZIONE DI PESO.

In molti studi effettuati è risultato che le persone che hanno aumentato il loro consumo di nocciole o noci, SONO DIMAGRITE, non sono aumentate di peso.

Perché quello che fa aumentare di peso non sono tanto i grassi, quanto LE PROTEINE, come ci insegna lo studio EPIC, uno studio colossale, europeo, realizzato su 500.000 individui e che va avanti da 20 anni (lo studio viene condotto in 10 paesi Europei, compresa l’Italia).

E con Berrino possiamo concludere: come medici la cosa ci ha colpito è che “quando siete grassi ed andate dal dietologo, allora vi da: bistecca ed insalata, bresaola anche oppure la bistecca, ma solo quella “magra”!! Ed il dietologo dice: “Il prosciutto va bene, ma dovete togliere il “grasso”!!

Cioè vi da una dieta iperproteica per dimagrire e riesce pure a farti dimagrire all’inizio: nel volgere di 1 mese o di 1 mese e ½, la gente perde anche 10 kg con questa dieta.

Il problema di queste diete è che, alcuni di voi l’avranno provato, sistematicamente quando si smette questa dieta si ingrassa di nuovo perché la gente pensa che le proteine aiutino a dimagrire, anche quando smette di fare questa dieta terribile, e così continua a mangiare più proteine perché pensa che le proteine servano; in realtà il meccanismo con cui le proteine fanno dimagrire, in queste diete così estreme, è che nella digestione delle proteine e dei grassi si formano delle sostanze tossiche, che si chiamano corpi chetonici, che avvelenano il nostro centro dell’appetito – ci riducono l’appetito – e si mangia meno, c’è meno fame. Alla lunga però ingrassa.”

Ho finito. Vostro onore, mi si perdoni la prolissità. Ci tenevo a spiegare il perché della scelta delle mandorle e delle nocciole, in polpette che partecipano ad un contest la cui regola dice: “i piatti realizzati dovranno essere particolarmente leggeri, con pochi grassi.”.

Ah già  … ho calcolato anche le calorie per polpetta: 45 ca!

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