Ravanelli, chiudete un occhio e pure ‘na recchia leggendo questo post: vi chiedo perdono sin d’ora. Facciamo che mi gioco subito i jolly che son ben tre: (1) sto decidendo i vincitori del contest che verranno “proclamati” domani notte e ci sto perdendo il sonno ò_ò, (2) la ricetta proposta è gluten free e, quindi, buona per tutti ed infine (3) vi mostrerò, passo passo, la cottura del cous cous sia a caldo, che a freddo.

Ho chiamato questo cous cous “irriverente” perchè prevede l’impiego di “cous cous” precotto (si, perchè la semola di cous cous che si trova comunemente in commercio non è altro che cous cous precotto) e di una busta di verdure surgelate; insomma un’eresia bella e buona, ma prima o poi capita a tutti di:

  • avere solo 5 minuti per cucinare
  • avvertire le urla fameliche dei commensali
  • non avere niente, ma niente di pronto dentro casa perchè nel frattempo
  • il frigo vi ha detto addio dopo ben 13 anni di onorato servizio! (*)

Garantito comunque che il sapore è squisito! Io, me medesima, Ravanella affamata, mi sono fatta fuori ben 4 piatti di cous cous!

Ingredienti per 6 persone

Per il cous cous gluten free:

Per il condimento:

  • 1 Kg di verdure surgelate per minestrone bio (carote, patate, fagiolini, piselli, porro, cavolfiore, cavolo, sedano, zucchine e fagioli borlotti)
  • o, meglio, ma molto meglio, ½ Kg di verdure fresche e di stagione tagliate a dadolini
  • 3 pomodori maturi tagliati a dadini
  • ½ bicchiere di capperi sotto sale, rinvenuti in acqua
  • 1 cipollotto fresco tagliato a rondelle
  • erbe miste (basilico, prezzemolo e menta) bio (anche queste le avevo nel congelatore, eh eh eh! imperdonabile eresiaaaaaaaa! Sento che sto per essere scomunicata!)

Procedimento:

Come avete già capito, Ravanello adora le non-cotture … ossia quei procedimenti di “cottura” di cereali integrali e legumi che sfruttano il caldo delle pentole ed il fuoco spento.

Vediamo quindi declinata la non cottura in due modi: a caldo e a freddo!

La non-cottura a caldo è adatta quando si vogliono proporre cous cous tiepidi, la seconda è, invece, suggerita per cous cous freddi, estivissimi, arricchiti di verdura cruda, patè di semi oleaginosi o proposti in versione dolce.

1. NON – COTTURA A CALDO:

Mettere a bollire 500 ml di acqua con il dado vegetale; se non avete il dado, salate l’acqua e “coloratela” con 1 C di curcuma. Vedete che bell’effetto? (Vi ricordo che se clikkate sulle foto, le vedrete ingrandite).

In una pirofila larga, versate il cous cous e bagnatelo con un giro di filo d’olio EVO: con un cucchiaio, mescolate bene in modo da ungere uniformemente tutto il cous cous.

L’aggiunta dell’olio ci permetterà di sgranare con disinvoltura il cous cous nella fase successiva di raffreddamento.

Appena l’acqua bolle, versatela nella teglia del cous cous e date una veloce mescolata.

Coprite la teglia per 5 minuti, lasciando che il brodo venga assorbito completamente.

A questo punto avrete un “BLOB” di cous cous che va s-g-r-a-n-a-t-o: armatevi di due bacchette giapponesi o di due forchette e muovetele nella teglia avanti ed indietro, delicatamente, per un paio di minuti.

In questo modo il cous cous si raffredderà leggermente e, grazie anche all’effetto dell’olio, riuscirà anche a separarsi perfettamente.

2. NON – COTTURA DEL COUS COUS A FREDDO:

Procedete come sopra con sola acqua fredda e lasciate assorbire il brodo freddo per almeno 30 minuti; trascorso tale tempo, assaggiate il cous cous: se non è ancora della consistenza desiderata, potete ripetere l’operazione di assorbimento con un brodo freddo o altro liquido a piacere.

Preparazione del condimento:

Saltate le verdure in padella con poco olio EVO e salate quanto basta; quando sono cotte, spegnete il fuoco e mettete da parte.

Preparate i pomodori, tagliandoli a fettine, scolate i capperi e tagliate fine il cipollotto.

Ora amalgamate tutti gli ingredienti:

  • il cous cous,
  • le erbe miste,
  • il mix pomodori, capperi e cipollotto,

ed innaffiate con un filo d’olio EVO e servite. Perdonate l’eresia … ma era pure buono, buono! 

Vi do appuntamento a domani notte per la proclamazione dei vincitori del contest.

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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(*) Nel puro spirito Ravanello comunico a tutti che anche il frigo è stato RICICLATO. Vive ancora dentro casa, ma è stato adibito ad altre funzioni.

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