Ravanellini meravigliosi … bentrovati! Proprio ieri mi è passata davanti l’immagine del bravissimo Marco Bianchi che si è pappato il mio pesto di strigoli e, dopo le consuete urla di rito (e vi garantisco che le urla della Ravanella sono il suo marchio di fabbrica! Hi, hi, hi, già vedo tutte le mie insegnanti di canto annuire disperate! XD), mi sono accorta che non avevo ancora postato la ricettina.

Corriamo ai ripari con un’ideuzza facile, facile, veloce, veloce, gustosa, gustosa che mi richiama alla mente un altro condimento s-t-r-e-p-i-t-o-s-o che vi invito a provare: il pesto di FOGLIE di sedano!!

In spregio alle consuetudini, parto subito con i Post Scriptum: per le dosi, andate ad occhio. Non c’è regola che tenga.

Ingredienti:

  • 1 mazzo ricco di strigoli e cicorino selvatico puliti ed asciugati delicatamente
  • nocciole tostate bio
  • olio EVO e di semi di girasole spremuto a freddo, metà e metà
  • sale oppure 1 C di liquido di dado vegetale Ravanello per quel pò di sapidità, ma senza esagerare.

Armatevi di un mixer e metteteci dentro le vostre erbette, le nocciole ed il sale e tritate. Aggiungete olio quanto basta e tritate un’ultima volta. Dopo queste due velocissime operazioni, suggerisco di unire un’ulteriore manciata di nocciole e dare solo un velocissimo colpetto al mixer, così da arricchire il pesto di golosa granella per una texture amabile e tremendamente charmant!

Invasettate, usando preferibilmente vasi sterilizzati e ben asciutti, coprite con un filo d’olio, conservate in frigo ed a-u-t-o-p-r-o-d-u-c-e-t-e a manetta che Natale è alle porte! O forse sto correndo troppo?

Il pesto di strigoli, cicorino e nocciole si usa come un qualsiasi pesto … va bene su tutto! Sulla pasta, sulla bruschetta, sulle verdure, sugli gnocchi, su vostro marito e chi più ne ha, più ne metta.

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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