Mamma che buona la    P-a-s-t-i-n-a!!!

Passo la vita a leggere di cucina, scoprire nuovi ingredienti, studiare le tradizioni culinarie di chiunque mi capiti sotto il naso, verificare i valori nutrizionali di questo e quell’altro alimento, capire cosa fa bene e cosa no, quanto siano sostenibili ed etici certi modelli alimentari; mi strizzo il cerebro cercando di farmi venire le idee più creative-creative e più semplici-semplici che posso … e poi … arrivo a cena che ho solo 5 minuti e non ci vedo più dalla fame????.

Niente panico, questo è il momento giusto per la PASTINA!

E se in frigo hai anche il mitico Dado Vegetale del Ravanello, la pastina sarà di certo buonissssima!

Ricorda: il dado fatto in casa si prepara in 10 minuti al massimo, non necessita di cottura e si mantiene per mesi e mesi e mesi e mesi!!! E’ più buono di quello industriale, si conserva per lungo tempo, costa molto meno ed il tempo che impieghi a prepararlo è pari a quello che ci metti a comprarlo! Le scuse sono a zero! ;-D.

Torniamo alla pastina: si potrebbe scriverne un trattato! C’è chi la ama liscia, chi brodosa, c’è chi la preferisce asciutta oppure piena zeppa di formaggio grattugiato, chi invece la sogna con il formaggino sciolto, ma c’è anche chi, come i due miei speciali assaggiatori, ha una vera e propria passione per la pastina con il caprino.

E, quindi, perchè non accontentarli tutti?

Ingredienti:

Declinazioni golose per persone golose

Formaggino Caprino:

Valanga di grana padano o parmigiano veg:

Formaggino:

  • 250 gr di yogurt scolato da 3 gg, con poco sale
  • 2 C di crema di mandorle (o di tahin)
  • 1 C di semi di sesamo
  • 1 C di lievito alimentare
  • 1 c di olio EVO
  • 1 pizzico di curcuma (facoltativa)

Tritate tutti i semi finissimi fino a ridurli in farina ed emulsionateli con il lievito alimentare e la curcuma, se gradita; unite tutti gli altri ingredienti ed il vostro formaggino è quasi fatto! Avrete una crema molto soda e saporita, a cui potrete dare la forma preferita, aiutandovi con un tagliabiscotti od un coppapasta oppure modellandola a quenelle: g-o-l-o-s-i-s-s-i-m-o!!!

Scelta la pastina del nostro formato preferito, ricordando che se è integrale e biologica, ha decisamente una marcia in più ed un sapore migliore, il gioco è fatto!. Basta far cuocere la pastina nel brodo e la cena è pronta!

Le MANDORLE sono le protagoniste assolute di queste meravigliose declinazioni per la Wonder Pastina. Come ci insegna il nostro mitico Chef Ricercatore, Marco Bianchi: “Le mandorle sono tra gli alimenti più ricchi di calcio e quindi sostituiscono in modo eccellente i prodotti lattiero-caseari, di cui non bisognerebbe mai abusare. Dobbiamo infatti stare attenti a non introdurre troppi alimenti che acidificano il sangue circolante (zuccheri raffinati, carni, alcool e bevande gassate) perchè, elevando i livelli di fosfati nel sangue, abbassano quelli di calcio; per bilanciarne la perdita, il calcio finisce purtroppo per essere sequestrato direttamente dalle ossa” (da Marco Bianchi, “Le ricette dei magnifici 20. I buoni piatti che si prendono cura di noi“, Ed. Ponte alle Grazie di Adriano Salani Editore S.p.A, anno 2011, pag. 142). 

Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest Le mandorle” del blog Un tavolo per quattro, visto che, come ci dice la padrona di casa Maria Grazia, “scelgo quella che per me è la regina incontrastata della frutta secca: la mandorla”. E noi siamo pienamente daccordo!

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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