Bentrovati Ravanelli! La propostina di oggi nasce da un’idea che mi ha dato Ale di Golosità Vegane: sul suo bellissimo blog trovate la ricetta delle golose praline di castagne e mandorle.

Io ho fatto quel che ho potuto con quello che avevo in dispensa. Con mia grande soddisfazione, questa volta ho avuto due meravigliosi aiutanti: Ravanellina junior, che, more solito, abbonda in creatività ed estro reinterpretando le regole secondo il suo artistico sentire (please, clikkate sulla foto a dx per vedere i dettagli!!), e Marito Ravanello che ha pazientemente avvoltolato palline per quasi un’ora (realizzando quasi 150 bonbon – non esenti da originali ed irripetibili anatemi – i cui 2/3 sono finiti dritti, dritti in congelatore per essere consumati alla bisogna!) e ha anche realizzato il servizio fotografico!!!

La ricetta dei bonbon non si discosta molto da quella del Montenero, ma qui ve la riscrivo con le dosi necessarie a confezionare ca. 50 piccoli dolcetti.

Ingredienti per ca 50/60 bonbon piccoli:

  • 250 gr di castagne secche bio
  • 250 ml di latte di riso integrale bio
  • 250 ml di succo di mela 100% bio
  • 4 foglie di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 pizzico di sale integrale

Per insaporire la purea di castagne:

  • 1/2 bicchiere di malto di riso integrale bio
  • 1 bicchierino di rum (il mio “Ron Zacapa Gran Reserva” – invecchiato 23 anni – facoltativo)
  • 1 bicchiere di farina di noci e nocciole (ossia noci e nocciole tritate finissime)

Il rum è certamente facoltativo ed è doveroso ometterlo se destiniamo il dolce a dei bambini. Inutile dire che, se intendete offrire questo dolce a dei commensali adulti, un velo di rum di pregio permetterà di aromatizzare degnamente il dolce.

Per la finitura:

  • cacao in polvere o carrube bio
  • semi di sesamo bio
  • nocciole tostate bio
  • noci bio

Procedimento:

Mettere in ammollo le castagne in acqua per almeno un giorno intero. Eliminare l’acqua e far cuocere le castagne in mezzo litro di latte di riso e succo di mela, 1 foglia d’alloro, un rametto di rosmarino ed un pizzico di sale. Quando sono pronte (tempo previsto 1 ora), spegnere il fuoco ed eliminare gli aromi: il latte risulterà assorbito quasi tutto. Mettere nel mixer le castagne ancora calde e l’eventuale latte di cottura rimasto e ridurre a purea: assaggiare e decidere la giusta modulazione di ulteriori note dolci. Io ho aggiunto farina di semi oleaginosi per dare morbidezza, il malto integrale per dolcificare ed, infine, il bicchierino di rum per aromatizzare e ho di nuovo azionato il mixer fino ad ottenere una pasta molto, ma molto soda e compatta. Fare raffreddare completamente.

Quando la pasta è completamente raffreddata, armatevi di santa pazienza e fate tante palline; mettete nel centro una nocciola o un pezzo di gheriglio di noce e poi passate i vostri bonbon nella copertura desiderata: cacao in polvere, carrube o semi di sesamo! Ma vanno benissimo anche un sacco di altri ingredienti: granella di noci o nocciole, cacao aromatizzato con polvere magica di agrumi, pistacchi, tè matcha, e chi più ne ha, più ne metta!

Deponete i piccoli bonbon in tanti pirottini, utili ad ingentilire le vostra presentazione e consumate nel giro di un paio di giorni. Se volete, congelate: verran buoni per qualche tè delle cinque con ospiti inattesi; più sono piccoli, più si scongelano in fretta! ;-D

Nel salutarvi tutti, la famiglia Ravanella al gran completo coglie l’occasione per dare il benvenuto a Silvano: non vediamo l’ora di conoscerti! E mandiamo ad Annalisa, Ipazia e Giuliano un abbraccio carico di dolcezza.

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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