Ravanelli belli, questa ricetta racchiude un doppio ringraziamento: alla mia amatissima amica d’infanzia, olive cunzate_2Federica, dal cui albero piacentino provengono le olive utilizzate nella ricetta, ed alla vulcanica Laura, che mi ha raccontato la sua ricetta di famiglia.

Un piatto semplicissimo, speciale e profumato, di cui vi innamorerete al primo morso.

Ingredienti:

  • qualche kg di olive fresche non trattate
  • olive cunzate_8olio EVO
  • acqua qb
  • sale fino integrale qb
  • finocchi bio tagliati a lamelle qb
  • sedano bio tagliato a rondelle qb
  • cipolle bianche bio tagliate fini fini qb

Diamo la parola a Laura. olive cunzate_3“Ti presento le olive alla Giovanni, il mio papà, dette anche olive “cunzate” alla messinese. Prendi un pò di kg di olive fresche non trattate (per adesso le vendono al mercato), le schiacci con un martello ed asporti il nocciolo”.

Detto così sembra innocuo.

Io, però, ho dato il martelletto in mano alla piccola Ravanellina che, sulle note di “mi piace se ti muovi”, si è autoproclamata “La macellaia delle olive” ed ha trasformato la cucina in una sala settoria, diciamo tipo un coroner alla prima autopsia.

Però si è divertita un casino e vuole rifare il piatto il prima possibile. 

olive cunzate_5Mettere le olive, mano a mano, in un contenitore non trasparente e chiudibile con normale coperchio: una pentola sarà perfetta, dopo tutto è una ricetta poverissima. Aggiungi acqua “fredda” (non calda perché le “smolla” e si rischia di fare una pappa poco piacevole): le olive, alla fine dovranno risultare belle carnose e un pò callose, divertenti da masticare. L’acqua va cambiata 2 volte al giorno per circa 5 giorni. Dopo 5 giorni le assaggi: se sono ancora amare vuol dire che l’olio non è ancora stato rimosso; anche se non le hai mai assaggiate prima, te ne accorgi quando saranno a puntino. Allora le scoli, le poni in una terrina chiudibile e le condisci con verdure crude, ovviamente il sedano e il finocchio non devono mancare!

olive cunzate_7Poi olio, sale per chi lo gradisce (io non ne metto, a me rovina le pietanze) e pepe che serve a profumare. Una ricetta semplice, un pò lenta da realizzare, ma FAVOLOSA! PS: unico effetto collaterale nell’abuso è il mal di pancia. Evitare di mangiarne 1 kg alla volta!”.

Io ho seguito la ricetta alla lettera ed ho solo aggiunto un pò di cipolla cruda alla fine!

Un SUPER DOPPIO grazie alle mie benefattrici: “cricchi e croccu e manicu i ciascu“.

ravanello_banner03Con questa ricetta SALATA partecipo al contest “Felici e Curiosi” di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli. Si, proprio quello, il contest dove Marco Bianchi è il GIUDICE e dove tutti quelli che partecipano VINCONO: basta mandare una foto ed una ricetta per essere dei nostri!

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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