Ma bentrovati, Ravanelli, siete sopravvissuti ai banchetti natalizi? Pronti per il rush finale di capodanno? Lo so che in questi giorni stiamo tutti cercando di mangiare il più leggero possibile, ma ho ancora qualche ricettina da mostrarvi dei bagordi trascorsi!

Passiamo subito al protagonista di questo post: il Seitan in Saor preparato per il marito Ravanello, di innegabili ascendenze veneziane e con un debole conclamato per questo piatto, che cuciniamo in versione 100 % veg.    seitan in saor_5

Ingredienti:

  • 250 gr di seitan bio
  • pangrattato integrale qb bio
  • 3/4 cipolle bio
  • 2 C di uvetta + 1 C di pinoli bio (se graditi)
  • 1/2 bicchiere di aceto rosso bio + 2 C di malto di riso oppure 1/2 bicchiere di aceto balsamico (leggete bene le etichette!) + 1 C di malto di riso bio
  • olio EVO per friggere
  • 1 rametto di rosmarino

Tagliare il seitan a julienne, passarlo nel pangrattato e friggerlo; scolarlo su carta da cucina e metterlo in un contenitore di vetro. Affettare sottilmente le cipolle (io uso il robot da cucina per procedere a gran velocità ed evitare lacrimazioni eccessive) e saltarle in poco olio: una volta croccanti, bagnarle con l’aceto e farle cuocere molto bene, fino quasi a disfarsi. Spegnere il fuoco ed aggiungere l’uvetta ed i pinoli.
Versare il condimento sul seitan, profumare con qualche ago di rosmarino e lasciare raffreddare completamente. Chiudere il contenitore e mettere a riposare per almeno 1 giorno, affinchè prenda bene sapore. seitan-in-saor_8

Trattandosi di un metodo di cottura e conservazione ideato dai pescatori veneziani, potete fare affidamento anche sulla sua lunga durata: il saor si conserva magnificamente in frigorifero fino ad una settimana e vi consente molto agio, se necessitate di preparare alcuni piatti in anticipo per il cenone di capodanno. Ricordate solo di tirarlo fuori dal frigo qualche ora prima del consumo.

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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