Ricordo le feste di compleanno delle elementari e quei deliziosi panini che correvo ad ordinare dal panettiere. E così, in tema di dono, ho pensato che questi semplicissimi e tenerissimi bonbon andassero bene per Namasté: una raccolta per Meat Abolition Week 19-26 gennaio della meravigliosa Neofrieda. Namastè alla merenda di domani della mia piccola ragazza, con la sua farcitura preferita, un velo di crema di olive nere ed una fogliolina di insalata: cose che rendono felici una mamma ed una figlia, tra le allegre mura di una cucina mignòn. panini dolci_2

Queste dosi vanno bene per una trentina di panini.

Primo impasto

  • panini dolci_350 g di pasta madre
  • 50 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 50 g farina di tipo 2 bio

Secondo impasto:

  • 200 gr di farina di tipo 2 bio
  • 100 ml di latte di riso bio
  • 2/3 cucchiai di malto di riso bio
  • 50 g di crema di mandorle bianca bio
  • 1 pizzico di sale integrale

Per lucidare:

  • qualche C di malto e latte di riso sbattuti

Realizzare il primo impasto: sciogliere la pasta madre nell’acqua ed aggiungere la farina. Mettere a lievitare per 2/3 ore.

Riprendere il primo impasto e scioglierlo nel latte di riso, leggermente tiepido. Aggiungere un pizzico di sale e la crema di mandorle e mescolare per bene. Unire il malto e mescolare. Infine la farina ed impastare per benino. Se l’impasto richiedesse più farina, aggiungerla senza timore: dovrete ottenere una palla bella morbida ed elastica.

panini dolci_6

Stendete l’impasto con il mattarello, ottenendo un’altezza di mezzo centimetro, e, con l’aiuto di un coppapasta di 5 cm di diametro, ricavate tanti cerchietti piccoli (circa 30): disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno e spennellateli con una emulsione di latte di riso e malto; metteteli a lievitare per circa 4/5 ore o fino a quando risulteranno almeno raddoppiati.panini dolci_7

panini dolci_8E mi raccomando …

non dimenticatevi i ritagli! Spennellati,

lievitati

ed in forno anche quelli ;-D

Fate cuocere i vostri panini a 220 gradi per circa 15/20 minuti. Una volta freddi, farcire a piacere.

namasteE, rispondendo all’invito di Annalisa, sul perché vegan? Ci sarebbe tanto da dire, ma oggi vorrei essere sintetica: “Ho maturato la mia scelta quanto ho compreso che rispondere alla domanda “COSA” faccio per cena oppure “CHI” faccio per cena era un interrogativo che non sfuggiva alla mia coscienza: per 3 volte al giorno, ogni giorno, decretavo la morte o la riduzione in schiavitù di un altro “individuo”, dimenticandomi anche gli imponenti portati sociali, politici, economici, ambientali, salutistici ed etici originati dalle mie azioni.”. Due righe, già … ma se si desidera approfondire, c’è altro qui in questa intervista.

Ricordandovi che io, Felicia e Marco Bianchi stiamo incessantemente lavorando al contest Felici e Curiosi, e che manca poco alla proclamazione dei vincitori, vi invito ad andare a sbirciare tra le 300 ricette pervenute … rav FB

E, come sempre,

un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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