Il Gomasio che bontà! Un condimento ricavato velocemente dai semi di sesamo delicatamente tostati e mescolati con sale integrale. Fantastico e versatile, si presta ad arricchire ogni piatto: valorizza le insalate, le verdure crude o cotte, i cereali ed i legumi, le salsine ed è consigliatissimo per cominciare a ridurre il consumo di sale (che è comunque bene usare integrale ed in modiche quantità).    gomasio_92

Il sesamo, inoltre, è un seme ricco di preziosi sali minerali come calcio, ferro, potassio e fosforo, vitamina F, aminoacidi e acidi grassi polinsaturi.gomasio_91

Cosa vi serve:

  • Semi di sesamo biologici
  • Sale marino integrale

Attrezzatura necessaria:

  • Suribachi (mortaio in ceramica … quello che vedete sopra, ha l’interno zigrinato)
  • Surikogi (pestello in legno)
  • in alternativa un mixer, un tritatutto, un trita caffè o quel che avete in casa.

gomasio_9

Dosi : potete usare sesamo e sale in proporzioni variabili, aumentando la quantità di sesamo mano a mano che familiarizzerete con questa delizia.

Potete iniziare con

  • 7 parti di sesamo ed 1 di sale

per arrivare fino a

  • 20 parti di sesamo ed 1 di sale.

Cosa si intende per parti? Scegliete voi la vostra unità di misura: cucchiaini, cucchiai, tazzine da caffè o quel che vi serve. Il consiglio è di non prepararne troppo perché fresco è più aromatico, più gustoso e, macrobiotica docet, più energetico.

Procedimento: Sciacquare i semi di sesamo in acqua fredda, scolare ed asciugare bene. In un padellino antiaderente, mettere a tostare i semi a fiamma sostenuta, ma non alta. Con un cucchiaio di legno, mescolate di tanto in tanto per permettere ai semi di tostarsi uniformemente.

Quando sono pronti?

gomasio_2Facile! Quando prelevandoli con un cucchiaio di acciaio, non ve ne rimarrà attaccato nemmeno uno!

gomasio_4Nella prima foto il sesamo non è ancora tostato a puntino,

nella seconda, invece, è perfetto!

Ricordate, comunque, che i semi andranno solo leggermente tostati e non bruciati e nemmeno bruniti.

gomasio_7Versate il comporto nel Suribachi, insieme al sale, e iniziate a frantumare i semi con il Surikogi: potete fermarvi quando vi piace! Il gomasio è buono sia quando è granuloso, ma anche finissimo: questione di gusti e di palato!

Ora è pronto all’uso: si impiega come il sale! Per conservalo consigliamo di riporlo in un barattolo di vetro e di consumarlo, preferibilmente, in una decina di giorni; ad onor del vero dura molto più a lungo, ma l’energia ed il profumo inebriante calano al passare del tempo.

rav-fbE come sempre, un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

PS: ci trovi anche su Facebook.

Annunci