Ravanelli raggianti, chissà per quanti di voi è tempo di esami? Beh, anche per noi è giunto il momento e così, per regalare attimi di pura tenerezza alla mia piccola, ho pensato di preparargli il suo dolcetto da colazione preferito: il biscotto Esse di frolla montata! DSC_2618

Ingredienti per 18 Esse medie o 8 Esse grandi:

  • 100 gr di olio di girasole deodorato bio
  • 100 gr di crema di mandorle bianca bio
  • 100 gr di Gulamerah di Bali* (o, se lo usate, zucchero integrale bio)
  • 350 gr di farina semi integrale bio
  • 30 gr di amido di mais bio
  • 1 c di vaniglia in polvere bio
  • 1 c di cremor tartato bio
  • latte di soia qb
  • 100 gr di cioccolato fondente al 100 % bio (noi, per le occasioni speciali, si va di Domori!)

DSC_2614DSC_2633Accendere il forno a 200°.

Nella planetaria o nel robot da cucina, montare la crema di mandorle, l’olio, la vaniglia in polvere ed il Gulamerah per qualche minuto. Incorporare la farina, l’amido ed il cucchiaino di lievito e montare per un altro paio di minuti. DSC_2506Se l’impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere, poco alla volta, il latte di soia: dovrete ottenere un impasto morbido, più o meno come nella foto. Per intenderci un impasto meno solido di una frolla convenzionale: infatti, questa, è un frolla montata! ;-D

Riempire una sac à poche munita del beccuccio con foro a stella:

  • con un diametro di 1,5 cm, otterrete ca 8/10 Esse grandi;
  • con un diametro di 8 mm, ne otterete ca 18/20 medie.

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Stendere un foglio di carta da forno su una teglia larga e, con la sac a poche, modellare le Esse della misura preferita.

Infornare per circa 12-13 minuti. Far raffreddare completamente e, se lo desiderate, spennellare con cioccolato fondente fuso. Le istruzioni le abbiamo già viste qui!DSC_2636

A questo punto non mi resta che fare alla mia dolce Ravanellina ed a tutti gli studenti là fuori un grande, grandissimo, grandissimissimo …bocca

…. ricordandovi che, se per la colazione prima degli esami si mangia la frolla, la notte prima degli esami … SI DORME! ;-D

rav-fb1E come sempre, un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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* Voi sapete che non uso mai zuccheri, ma a volte mi faccio tentare da interessanti e nuove scoperte: si accettano consigli e pareri. Gulamerah di Bali: “Il nome è quello usato tradizionalmente nella lingua dell’isola di Bali. Dai fiori della palma da cocco (cocos nucifera – nulla a che vedere con la palma da olio elaeis guineensis), coltivata in maniera non intensiva nell’isola di Bali, si ricava il prezioso zucchero. Si incidono le infiorescenze e si raccoglie in coppette la secrezione zuccherina. Questa è lievemente cotta sino ad ottenere una massa solida, poi modellata nei tipici panetti.” “Lo “zucchero in cristalli”, sia grezzo che bianco, sia biologico che non, è sinonimo di prodotto industriale. Gli zuccheri “Integrali”, originariamente nella forma di panetti, risalgono a tradizioni e saperi antichi. Custodiscono, infatti, integre al loro interno, in varia misura, le componenti dei vegetali da cui derivano.” Fonte: qui.

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