La nonna Ravanella tornava dalla campagna carica di frutti golosi ed ecco che alla sottoscritta toccava il lavoro sporco: DSC_5565in cucina albergavano tonnellate di pere e così tanta uva fragola che la casa intera pareva una cantina ed odorava di mosto. Per la paura che tutto questo bendidìo andasse sprecato, mi son fatta coraggio ed ho messo l’uva a cuocere. E poi ho immaginato una soluzione per far fuori gran parte della salsa prodotta. Et voilà, la maxi crostata con pere e salsa!

DSC_5602Ed ecco materializzarsi un sottile e croccante scrigno di frolla, che avvolge le pere voluttuose mentre la lingua rotea impazzita nell’abisso di piacere della salsa. Inutile dire che, per ottenere questo effetto da brivido lungo la schiena, la quantità di salsa deve essere mostruosa.

Per preparare la maxi crostata, vi serve una teglia grande di 40 x 50 cm.

Ingredienti:

  • 1 impasto di frolla vegan (la mia ricetta è qui: ho usato 500 gr di semola di grano duro rimacinata e 1/2 dose di gulamerah)
  • 6 pere mature del tipo william bio
  • 2 kg di salsa di uva fragola bio (*)
  • 2 pere per la salsa
  • 1 limone spremuto
  • 1 pizzico di sale integrale

(*) Salsa di uva fragola: l’ho chiamata salsa, perchè è una crema di sola frutta, purissima, ma in fin dei conti trattasi di marmellata realizzata senza alcun dolcificante aggiunto. Per realizzare due kili di salsa sono partita da quattro kili di uva nettata: l’ho messa in cottura con due pere (tagliate grossolanamente con la loro buccia) ed il succo di un limone; ho fatto bollire per 20 minuti. Ho frullato velocemente (qualcuno deve avermi rubato il passaverdure!) ed ho messo il tutto a colare su un colapasta d’acciaio dalla trama media (i buchetti erano della dimensione giusta per trattenere i semini dell’uva e le bucce) per qualche ora; ogni tanto mescolavo per favorire la fuoriuscita delle salsa. Ho rimesso la salsa sul fuoco ed ho fatto cuocere fino a ridurre della metà, facendo bollire senza coperchio (mi raccomando munitevi di una pentola dal bordo alto perchè l’uva fragola macchia!). Ho spento ed ho lasciato raffreddare tutta la notte.

La mattina la salsa si presenta corposa e gustosissima: l’aggiunta di zucchero, di qualsiasi tipo, l’avrebbe soltanto guastata.

Se siete in vena di provviste per l’inverno, beh, sapete come procedere: invasettate e bollite a regola d’arte. In caso contrario mangiate fino a quando lo desiderate!

DSC_5474Preparazione della crostata: prelevare 3/4 di impasto di frolla e stenderlo con un mattarello su un foglio di carta da forno; profilare l’impasto secondo le dimensioni della tortiera. Mettere la carta da forno con la frolla stesa nella tortiera ed aggiungere il bordo utilizzando l’impasto rimanente. DSC_5513Bucherellare bene con la forchetta e, con i suoi rebbi, decorare anche il bordo.

Pulire e tagliare le pere e disporle su tutta la crostata; versare copiosa la lava di salsa, fino a ricoprire tutte le pere.

Funziona come il campanello di Pavlov:

già in questo momento state cominciando a salivare.

Infornare a 200 gradi per 45 minuti; spegnere il forno ed aprire leggermente lo sportello: lasciare la torta dentro per altri 15 minuti.

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rav-fb1E, come sempre, un buon, buon appettito da Ravanello Curioso.

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