Cari Ravanelli come state? Prima di tutto vi mando un carico pieno di abbracci!

E poi vi rifilo la ricettina più simpatica dell’anno: la pizzetta non pizzetta. Ossia una pizzetta crudista fruttariana essiccata che, vi garantisco, si fa mangiare con piacere! Ed il bello è che una tira l’altra.

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E ringrazio Denis Moroni per l’ispirazione: senza di lui la ‘pizzetta non pizzetta’ non avrebbe mai visto la luce!

Ingredienti per 20 pizzette:

  • 1 o 2 zucchine tonde bio
  • 20 pomodorini del piennolo o pomodorini ciliegini maturi e bio
  • 3 pomodori grossi e maturi bio
  • 6 pomodorini secchi bio
  • 20 olive nere denocciolate bio

Per realizzare le pizzette potete procedere in più modi. O usare un essiccatore o, in alternativa, potete metterle in forno e regolare la temperatura sui 40 gradi. Meglio ancora, se disponete di spazio all’aperto, distribuitele su una grata e lasciatele al sole, avendo cura di coprirle con teli chiari e leggeri (non a contatto con le pizzette) che garantiscano un’ottima aerazione ed una protezione da ‘golosi’ indesiderati.

Con la mandolina, affettare sottilmente le zucchine (l’ideale sarebbero fette di 4 mm di altezza, occhio e croce!). Lavare i pomodori freschi e frullarli insieme a 3 pomodori secchi. Se cercate un risultato più cremoso, togliete i semi ai pomodori grossi.

Distribuire tutte le fette di zucchine sui ripiani del vostro essiccatore. Se per caso vi si presentassero delle fettine bucate nel centro (nella parte che ospita i semi), copriteli con altri pezzetti di zucchina: essiccando si fonderanno completamente e non si noteranno i ‘rattoppi’.

Con un cucchiaio distribuire salsa abbondante su ogni pizzetta.

Affettare a rondelle le olive nere e distribuirle sulle fettine di zucchina. Ora tagliare a pezzetti piccolissimi 3 pomodorini secchi e spolverare anch’essi.

Mettere ad essiccare le pizzette a meno di 40 gradi per circa 24 ore o anche meno, fino a quando la salsa di pomodoro risulterà asciutta.

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Si possono realizzare anche con la base di melanzana: provatele e fatemi sapere!

Si conservano per settimane purchè ben chiuse in vasi di vetro, in luogo buio ed al riparo dall’umidità. 

rav-fb1E, come sempre,

un buon, buon appetito

da Ravanello Curioso!

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