Cari Ravanelli, eccoci qui con un grande classico partenopeo: la pasta e patate ‘azzeccata’, ovverosia cremosa, come si dice a Napoli! La pasta, che sarebbe da scegliere mista, viene cotta direttamente nelle patate: e se vien giusta, sarete ripagati con un gridolino al suono di “azzeccus azzeccus”!WP_20160904_12_44_36_Pro

Io ed il Ravanello abbiamo provato la versione gluten free collagecon la pasta fatta di piselli … per quello è un pò verde! XD Ormai se ne trovato molte in commercio: sono prodotti interessanti, realizzati esclusivamente con legumi: è un tipo di pasta molto gustosa ed ha il pregio di tenere benissimo la cottura. Ed in più ci si può sbizzarrire con i gusti ed i colori: verde di piselli, arancione con lenticchie, nera di fagioli …. e molto altro!

La pasta e patate ‘azzeccata’ alla napoletana è la classica ricetta della cucina popolare, di quelle che fanno tutti, ma ognuno a modo proprio seguendo la ricetta di famiglia.

Ingredienti per quattro persone:

  • 300 g di pasta mista o gluten free
  • 4 patate grandi
  • ½ cipolla tagliata fine
  • 1 spicchio d’aglio facoltativo (ehm ehm … ricordate vero?)
  • dado vegetale autoprodotto (la ricetta è qui)
  • un rametto di rosmarino
  • olio EVO qb
  • sale integrale fino qb.

Procedimento:

Preparare un litro di brodo vegetale bollente e lasciare sul fuoco.

Pelare le patate e tagliarle a dadini. In una casseruola larga ed alta, soffriggere la cipolla con un po’ d’olio fino a farla dorare. Aggiungere lo spicchio d’aglio, se gradito, il rametto di rosmarino, unire le patate e salare: fare rosolare il tutto con la cipolla, mescolando con un cucchiaio di legno, per evitare che si attacchino.

Io a questo punto, abbasso il fuoco e lascio che le patate cuociano fino a dorare e fare una bella crosticina. Quando sono quasi cotte, aggiungere la pasta.

A questo punto potete seguire due vie:

  • rabboccare, man mano, con il brodo bollente (come fareste per un risotto) fino a fino a che la pasta non sia cotta;
  • oppure versare tanto brodo nella pentola da ricoprire completamente le patate di almeno un paio di centimetri e lasciare cuocere (io, ovviamente, uso il secondo metodo … ci si sbatte molto meno! XD).

WP_20160904_12_29_38_ProI tempi di cottura sono quelli indicati sulla confezione della pasta che andrete ad usare: per precauzione, di tanto in tanto, assaggiare la pasta per controllare la cottura. Alla fine la pasta risulterà cremosa, grazie agli amidi rilasciati dalle patate.

Servire calda, con una spolverata di pepe, rosmarino ed un filo d’olio EVO.WP_20160904_12_44_47_Pro

Una piccola curiosità

Storicamente le fonti della nascita di questo piatto si perdono tra le pagine di polverosi libri, ma molti studiosi identificano nel manoscritto “IL CUOCO GALANTE” di Vincenzo Corrado (anno 1773) la prima ricetta scritta della pasta e patate. cuoco10

Fonte foto: Collaboration.com

Perché si usa la pasta mista? Per tradizione si è sempre cercato di recuperare gli avanzi e questo accadeva anche per la pasta. Si univano i diversi formati di pasta che avanzavano o che le persone povere recuperavano girovagando per il paese ed elemosinando tra botteghe e case. Da qui è facile intuire perché ancora oggi noi napoletani, quando parliamo di pasta mista, parliamo di “munnezzaglia” (tanti minuzzi di pasta che erano destinati alla pattumiera ….”monnezza”).

Fonte curiosità: Ristorazione con Ruggi.

ravanelloE come sempre,

un buon,

buon appetito

da Ravanello Curioso!

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