Rejuvelac o acqua di Ann Wigmore

Questa è una ricetta propedeutica alla pubblicazione dei nuovi formaggi fermentati, che arriveranno a breve.

Ma è anche una minaccia. FATELA SUBITO! E’ troppo facile e ricca di benefici!

Il Rejuvelac è una bevanda dal gusto di limone, leggermente acidula, prodotta dalla fermentazione spontanea di cereali integrali germogliati, senza nessuna aggiunta.

La madrina di questa geniale diavoleria è Ann Wigmore, personaggio discusso e controverso, americana di origine lituana, fondatrice dell’Hippocrates Health Institute e nota per la sua opera di divulgazione sul cibo crudo e fermentato.

Per quanto riguarda il rejuvelac ‘l’acido lattico e gli enzimi che si creano durante il processo di fermentazione hanno un effetto benefico sul metabolismo.’ ‘Il rejuvelac è anche ricco di vitamine del gruppo B, vitamina E e vitamina K e bevuto lontano dai pasti aiuta a purificare e mantenere in buona salute l’intestino e, cosa che non guasta, è molto semplice da fare in casa.’

Fonte: Eticamente.

Inoltre è fantastico per la fermentazione dei formaggi vegetali, nella cui preparazione sostituisce egregiamente le capsule di probiotici.

La ricetta di Ann Wigmore prevede:

  • 1 tazza di chicchi di cereale integrale e biologico (ma vanno benissimo anche gli pseudocereali come quinoa e amaranto)
  • acqua in eccesso nella prima fase di GERMOGLIAZIONE
  • 3 tazze d’acqua nella seconda fase di FERMENTAZIONE
  • 1 contenitore di vetro capiente con l’apertura larga

Sciacquare il cereale sotto l’acqua corrente e metterlo nel contenitore di vetro: riempirlo d’acqua e lasciarlo ammollo per una notte. Scolarlo.

Ripetere l’operazione fino a quando i chicchi non avranno cominciato a germogliare e vedrete il germoglietto. La fase di germogliazione è terminata.

Sciacquare, scolare e riempire nuovamente con 3 tazze d’acqua ed aspettare fino a 3 giorni: l’acqua diventerà torbida, frizzantina ed avrà un leggero sentore di limone.

A questo punto il rejuvelac è pronto: filtrare il liquido, conservare in frigo e consumare entro una settimana.

Gli stessi semi si possono riutilizzare 2 volte, facendo fermentare per sole 24 ore e saltando ovviamente la fase di ammollo e germogliazione.

La temperatura ambiente è un fattore da considerare: in estate sia la germinazione che la fermentazione saranno accelerati.

Inutile dire che potete mixare i semi a piacere ed usare miglio, grano, farro, quinoa, amaranto, riso, segale e quant’altro vi venga in mente.

Fonte: Recipes for Longer Life di Ann Wigmore

ravanelloE come sempre,

un buon,

buon appetito

da Ravanello Curioso!

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