La piccolanonpiùtantopiccola Ravanellina è davvero golosissima di queste delizie di pasticceria secca. Se anche a voi piacciono i Baci di Dama, suggerisco di provare a farli in casa: non sono per niente difficili. Io ricorro all’autoproduzione anche per scongiurare il pericolo che la giovine mi cada in tentazione e agguanti alla caviglia il primo panettiere sulla sua strada: nulla contro la categoria, ma i baci di dama che incontro, per le mie vie cittadine, contengono perlopiù farina 00, zucchero bianco raffinato, burri e/o uova sui quali stendo un velo peloso e farciture a base di squisita nutella o suoi mirabolanti succedanei. DSC_5310

Ricordo distintamente che l’anno scorso, in un momento di debolezza, ho ceduto alle richieste pressanti della mia creatura, sono entrata in una panetteria e ho acquistato 4 bacetti di dama: oltre al danno, la beffa, visto che son costati la modica cifra di euro 4,50.

Bene, torniamo a noi: la ricetta è nata da una proposta di Caterina de Il Mondo di Cì (qui il link). Tra le opzioni che ha offerto, io ne ho scelto una e l’ho personalizzata a modo mio. A voi, la vostra! ;-D

Ingredienti:

  • 250 gr di semola grano duro rimacinato
  • 100 gr di farina di nocciole
  • 65 acqua
  • 50 gr di gulamerah (o, se lo usate, zucchero integrale bio)
  • 30 ml olio EVO
  • ½ c vaniglia Bourbon
  • 2 gr di sale integrale fino
  • la punta di un cucchiaino di cremor tartaro

Impastare DSC_5292seguendo il solito procedimento della crostata all’olio di Montersino: mescolare acqua e gulamerah, fino a farlo sciogliere; aggiungere il sale, la vaniglia, il cremor tartaro e l’olio e mescolare. Unire la farina di nocciole e mescolare. Infine aggiungere la semola ed impastare.

Stendere un foglio di carta da forno su una teglia bassa e larga: realizzare palline di 1 cm di diametro; con queste dosi, se ne ottengono ca 50.

Se le palline vi piacciono a cupola, lasciatele così come sono perchè si gonfieranno in cottura; se invece preferite dei baci di dama “a bottone”, come nel mio caso, incidete il vostro dito indice dentro ogni pallina.

DSC_5273Infornare: mettere la teglia nel forno e poi accendere a 180 gradi; dopo circa 10 minuti il forno avrà raggiunto la sua temperatura: lasciar cuocere per altri 5 minuti e spegnere. Sfornare dopo 10 minuti.

I frollini avranno un inebriante sapore di nocciole.

Per la crema al cioccolato:

  • 50 gr di cioccolato fondente bio
  • 1 C di crema di nocciole bio
  • 1/2 c di vaniglia in polvere o cannella bio
  • liquido (acqua o latte vegetale) qb

DSC_5265Sciogliere 50 gr di cioccolato fondente in un pentolino direttamente sulla fiamma, avendo cura di tenere il fuoco basso (per i dettagli, rimando a questo post sulla cottura del cioccolato ); unire della cannella o della vaniglia in polvere e la crema di nocciole. Poco alla volta aggiungere il liquido scelto: acqua, latte di riso o altro latte vegetale a piacere. Avrete una crema corposa, ma soffice e dal sapore deciso.

Quando i biscottini saranno freddi sceglietene coppie uniformi. Intingete poi un biscottino per coppia nella crema di cioccolata che diventerà collante per attaccarla all’altra sua metà. Posate su un piatto a raffreddare e gustate quando la crema si sarà solidificata.

rav-fb1E, come sempre, un buon, buon appettito da Ravanello Curioso.

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