La famiglia Ravanella sta concludendo una settimanina di incantato e meritatissimo riposo nell’amata Fuerteventura.

L’isola è la quintessenza della natura selvaggia e non addomesticata, tempestata di spiagge che virano dal bianco candido delle dune sciolte nel mare al nero pece degli arenili lavici, il tutto condito da voli low cost, sistemazioni ottime (in casette con cucina) che costano meno di un qualsiasi campeggio italiano e permettono al vegan on the road di sopravvivere e godere della propria arte culinaria.

Ma, come sempre, c’è un PERO’: e p p p e r ò  quando si mangia in compagnia al ristorante?

Beh, per il vegano, la cerchia delle opzioni si restringe.

Da ben due anni il Ravanello non tornava in questi ameni luoghi e, per la prima volta in vita sua, vi rimetteva piede da vegano. Sicchè, dopo un primo momento di empasse, il Ravanellochemaisiperded’animo ha cominciato a selezionare creativamente tra le delizie culinarie dei suoi ricordi, giungendo a siffatte conclusioni: di papas arrugadas con il mojo rojo y verde si può vivere in eterno e lo stesso dicasi per le mille ed una sorprese del fantastico gofio,

dall’impiego praticamente ILLIMITATO. Poi ci si può destreggiare tra potaje de berrospotaje de coles, potaje de lentejas al estilo canario, puchero, caldo de papas o de millo.

Per colazione l’accoppiata tè di tila, platano canario e qualche fetta di pane integrale con delizioso miel de palma (che, come dice la parola, NON è un miele! ah ah ah !!!), ti rimette al mondo per i secoli a venire …

(PER LE FOTO E LE RICETTE: clikka sull’immagine e verrai re-indirizzato al sito proprietario).

SI MA … E’ TUTTO QUI? Patate, minestrine, zuppette e rimedi della nonna?

Beh, se il ciel ti aiuta e sulla tua strada conosci un eccellente ristoratore italiano disposto a venire a patti con un Ravanello vegano, allora …

Signori e amici Ravanelli, ode al mitico Signor Rufino che, alla simpatica età di 70 anni, è giunto a Fuerteventura per aprire un ristorante italiano, dove, ANCHE PER I VEGAN, è possibile fare un pranzo completo e gustoso (e non mangiarsi le solite tristi ed insipide insalate che sanno di acqua!), di ottima qualità e di grande, grande soddisfazione per la panza e l’appetito vacanziero (che si sa, con l’aria del mare, triplica!).

Il tutto accomodati sulla terrazza di un faro, vista mare, sorseggiando un ottimo bicchiere di vino bianco e godendosi il colorato incanto del tramonto … beh! Che volete di più dalla vita?

Vista la grande disponibilità incontrata, Ravanello è anche riuscito ad entrare in cucina e ad avere le ricette dei piatti dal Rufino in persona. Ecco, quindi, alcune proposte che benediranno le ormai prossime calde giornate d’estate: triplice antipasto con bruschetta italianissima aglio-olio-pomodoro, pimiento de padròn e gaspacho … e come piatto forte, la paella vegan! Il tutto accompagnato da una buona bottiglia di bianco freschissimo (anche se io, non disdegno affatto la birra ghiacciata!).

Pimiento de Padròn Rufino:

  • pimiento a volontà
  • olio EVO per friggere
  • sale grosso

Friggere i pimiento per qualche attimo, fino a quando la pellicina avrà fatto delle piccole bollicine. Servire caldi, spolverati – appena – con sale grosso.

Gaspacho di Rufino:

  • peperoni verdi e rossi
  • pepino (ossia cetriolo!)
  • sedano
  • olio EVO e sale integrale

Frullare tutte le verdure a crudo con un pizzico di sale. Condire con un velo di olio EVO e servire con qualche fetta di pane tostato.

Paella vegan alla Rufino’s style:

  • riso tostato in padella con un filo d’olio
  • spicchi d’aglio
  • cipolla
  • peperoni
  • funghi e piselli freschi o congelati
  • carote
  • caldo de verdura (brodo di verdura) già salato
  • zafferano o curcuma
  • olio EVO
  • sale, pepe, prezzemolo qb
  • arance e limoni per decorare

PROCEDIMENTO: Mettere sul fuoco una pentola grande di caldo de verdura. Tagliare tutte le verdure a julienne. In una padella per paella, far soffriggere l’aglio e la cipolla; appena biondi, aggiungere le verdure, cominciando da quelle più ostinate: i peperoni! Farli saltare per qualche minuto, poi aggiungere le carote, poi i funghi ed infine i pisellini. Unire nella pentola il riso, precedentemente tostato e dargli qualche girata; poco alla volta, rimboccare con mestolate di brodo di verdura, fino a che il riso non sarà ben cotto. Se fosse necessario, aggiustate di sale strada facendo (in realtà il brodo è già saporito e non dovrebbe essere necessario). Insaporite con zafferano o curcuma (de gustibus!) ed una spolverata di prezzemolo tritato. Servite guarnendo con fette di arance e limone.

Il Ravanello che, lo ammette pubblicamente, le DECORAZIONI LE MANGIA SEMPRE, ha tagliato le arance a piccoli spicchi su cui ha poggiato piccole porzioni di paella … gnam! Così facendo, si è spazzolato tutto quello che c’era nel piatto!

Piatti del Restaurante El Faro de Castillo, Harbour, 35610 Caleta de Fuste.

Ora Ravanello torna a godersi l’ultimo giorno di vacanza … al sole, al mare e senza pensieri.

E come sempre un buon, buon appetito da Ravanello Curioso!

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